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Prova a rubare una bicicletta in città, sorpreso e arrestato dai poliziotti

Condannato a 12 mesi di reclusione e 400 euro di multa dopo essere stato sorpreso a recidere il lucchetto di una bicicletta parcheggiata

Lo scorso 8 luglio, intorno alle ore 17.00, A. B., ventottenne pregiudicato di origine tunisina, è stato arrestato dagli agenti delle Volanti con l’accusa di tentato furto aggravato di una bicicletta, reato accertato dagli stessi poliziotti che erano transitati sul luogo dell’accaduto.

Un arresto in flagranza, dunque, quello eseguito nel pomeriggio di ieri dagli agenti delle Volanti della Questura di Verona: quest'ultimi stavano effettuando un servizio ordinario di controllo del territorio quando, attraversando Interrato Torre Pentagona, quando a poca distanza dalla scalinata che conduce verso Corso Porta Nuova, hanno notato un uomo accovacciato a terra, intento ad armeggiare con un trancino su di una bicicletta.

Alla vista dei poliziotti il cittadino straniero, dopo aver tentato di occultare sotto una macchina in sosta l’attrezzo che teneva in mano, si è prodigato invano in una fuga disperata. Rapidamente gli agenti di polizia sono scesi dall’auto di servizio e hanno bloccato l’uomo prima che riuscisse ad allontanarsi. Il 28enne tunisino, pur dichiarando di non essere proprietario del velocipede, non è riuscito a fornire alcuna spiegazione circa il suo tentativo di recidere il filo metallico posto a chiusura del mezzo.

Tratto in arresto per il reato di tentato furto aggravato e sottoposto a perquisizione personale, A. B. è stato inoltre trovato in possesso di un paio d’occhiali ancora muniti di placca antitaccheggio, verosimilmente provento di furto, circostanza questa per la quale la Polizia ha proceduto nei suoi confronti con la denuncia in stato di libertà per il reato di ricettazione.

Da controlli più accurati effettuati negli uffici della Questura è emerso anche che il 28enne tunisino era già destinatario dell’obbligo di presentazione giornaliera alla Polizia Giudiziaria presso gli Uffici della Stazione dei Carabinieri di Verona. Nella mattinata odierna, in sede di rito direttissimo, il giudice, dopo la convalida dell’arresto, ha condannato A. B. a 12 mesi di reclusione e 400,00 euro di multa.

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