Rintracciati dopo un furto su un'auto alla Madonna del Frassino: due in manette

Alla metà del mese di dicembre 2019, una donna aveva sorpreso due uomini che rubavano sulla sua macchina: i ladri sarebbero poi scappati lasciando lì il loro veicolo, che è stato poi analizzato dai carabinieri

I carabinieri di Peschiera

Sono stati i carabinieri del nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Peschiera del Garda, nelle prime ore di martedì, ad eseguire il provvedimento cautelare di arresti domiciliari emesso dal gip di Verona, nei confronti di F.C., pregiudicato classe 1988, originario della provincia di Bergamo ma residente a Desenzano Del Garda, e C.D., pregiudicato classe 1989, originario della provincia di Bergamo e residente a Lonato del Garda: i due infatti sono stati ritenuti responsabili di furto aggravato. 

I militari del Nor di Peschiera hanno avviato le indagini il 15 dicembre 2019, quando nel parcheggio del Santuario della Madonna del Frassino, molto frequentato da fedeli provenienti da tutt’Italia, soprattutto nel periodo natalizio, un equipaggio era stato chiamato all'intervento per il furto commesso su un'auto di una turista in visita al luogo sacro. La donna avrebbe sospreso i due ladruncoli mentre riponevano la refurtiva appena trafugata sulla loro macchina, ma una volta scoperti si sarebbero dati ad una precipitosa fuga, abbandonando anche il mezzo. 

E proprio sull'auto, gli uomini dell'aliquota operativa hanno effettuato i primi accertamento, rilevando e repertando le impronte papillari presenti, che avrebbero consentito di individuare con certezza in C.D. uno degli utilizzatori del mezzo, all’interno del quale sarebbero stati trovati anche i documenti di riconoscimento e un telefono cellulare in suo uso. Tra gli oggetti rinvenuti a bordo della vettura utilizzata dai sospettati, vi erano anche i documenti di riconoscimento di F.C. che, da ulteriori approfondimenti, sarebbe risultato essere il compagno dell’intestataria del veicolo, la quale, proprio la sera del 15 Dicembre 2019 avrebbe denunciato falsamente il furto ai carabinieri di Desenzano del Garda, nel vano tentativo di sviare i sospetti dal compagno.
Acquisiti tali elementi a carico dei due, i carabinieri li hanno deferiti all'autorità giudiziaria scaligera che, concordando con i risultati delle indagini, ha emesso la misura cautelare degli arresti domiciliari a carico di F.C. e C.D., mentre è al vaglio della Procura di Brescia la posizione della donna, deferita per simulazione di reato. 

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