Tenta di derubare l'autista dell'autobus, ma viene scoperto e arrestato

Il furto è avvenuto sul bus 102, in servizio tra Verona Porta Nuova e Pescantina. L'autore è un ventenne originario di Negrar, il quale è stato colto sul fatto dalla vittima che poi ha chiamato i carabinieri

Carabinieri di Bussolengo

Ieri, 27 ottobre, i carabinieri di Bussolengo hanno arrestato un cittadino veronese originario di Negrar, colto in flagranza del reato di furto aggravato. Il giovane è un classe '99 e le iniziali del suo nome sono sono M.M..

La pattuglia dei militari di Bussolengo è stata inviata ieri mattina dalla centrale operativa di Peschiera del Garda alla fermata dell'autobus di Largo Sandro Pertini. La richiesta di aiuto era giunta dall'autista della linea 102, in servizio tra Verona Porta Nuova e Pescantina, il quale dichiarava di aver subito un furto di denaro da parte di un passeggero.
L'uomo ha raccontato che, intorno alle 10, si era accorto che qualcuno gli aveva portato via denaro e quattro carnet di biglietti dal suo zaino. A quel punto, l'autista ha fermato l'autobus e si è rivolto a uno dei passeggeri che maneggiava con atteggiamento sospetto il suo zaino, chiedendogli di aprirlo. Quest'ultimo ha acconsentito aprendolo per un istante per poi richiuderlo repentinamente. L'autista è riuscito comunque ad intravedere il portamonete che gli era stato asportato e ha deciso di chiamare il 112, visto che il presunto malfattore continuava a negare di aver commesso il furto.

Dopo un breve colloquio con l'autista, i carabinieri hanno identificato in M.M. il presunto autore del furto, il quale continuava a negare categoricamente di averlo commesso. Le sue giustificazioni non hanno convinto però i militari, che hanno deciso di perquisire il giovane. Nel suo portafogli è stato trovato denaro contante e i quattro carnet di biglietti ancora integri. Il denaro asportato, 465 euro, e i biglietti, del valore di circa 380 euro, sono stati restituiti immediatamente alla vittima mentre l'autore del furto è stato accompagnato in caserma.

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Da un controllo in banca dati, M.M. è risultato gravato da diversi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e contro la persona, risultando anche sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla ex compagna. I gravi indizi di colpevolezza e la flagranza del reato di furto aggravato hanno permesso ai carabinieri di arrestare il giovane, che dopo una notte passata in cella è stato giudicato questa mattina nel tribunale di Verona. M.M. è stato condannato a otto mesi di reclusione e a 200 euro di multa, con pena sospesa.

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