Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca Via Mazzini

Furti di rame: due persone colte in flagranza dalle fiamme gialle

In due distinte operazioni la guardia di finanza di Verona sorprende sul fatto due uomini e recupera 84 kg di materiale. Entrambi dovranno rispondere di ciò all'Autorità giudiziario

La Guardia di Finanza di Verona, in due distinte operazioni nel mese di gennaio, ha scoperto e denunciato alla locale Autorità Giudiziaria due cittadini extracomunitari, regolarmente residenti a Verona e provincia, sequestrando complessivamente 84 chilogrammi di rame.

IL PRIMO - Nel primo caso, all’inizio dell’anno a Verona, i Baschi Verdi impegnati nei servizi di controllo del territorio hanno fermato un cittadino di origine rumena trovato in possesso di oltre 21 Kg di rame in cavi e di un coltello idoneo alla rimozione ed allo “spellamento” degli stessi. Il soggetto già noto alle forze dell’ordine per reati specifici è stato denunciato all'Autorità giudiziaria per ricettazione.

ILSECONDO - In un secondo caso, di recente, i Baschi Verdi hanno sorpreso un cittadino di origine croata a Balconi di Pescantina, nei pressi di una fabbrica dismessa, intento a rubare matasse di rame con “attrezzi da lavoro” come un coltello a scatto, una trancia-cavi ed uno sguainacavi. In questo caso il materiale recuperato ammonta a kg.63.

IL MERCATO "NERO" - Per i ladri di “oro rosso” il bottino poteva fruttare dai 2 ai 4 euro al chilo, in base alla qualità del materiale, una volta rivenduto nel mercato clandestino del rame. Il commercio ed il riciclaggio di rame risulta essere particolarmente vantaggioso in quanto i rottami di rame hanno le stesse caratteristiche chimiche e fisiche del metallo primario e di conseguenza mantengono un valore commerciale elevato. Inoltre è noto che la produzione mondiale di rame è nettamente insufficiente a coprire la domanda dell’oro rosso utilizzato principalmente nell’industria elettronica ed elettrotecnica. I danni provocati dai furti di rame, al di là del valore intrinseco della merce, hanno destato particolare allarme sociale, tant’è che lo scorso 24 febbraio il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, l’Agenzia delle Dogane, le Ferrovie dello Stato, ENEL e Telecom Italia e la Federazione ANIE hanno siglato un Protocollo di Intesa per l’istituzione presso il Ministero dell’Interno dell’Osservatorio Nazionale sui Furti di Rame.

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