Furti in appartamento, arrestate 4 persone

Fermati i membri di alcune "famiglie storiche" della bassa Veronese

Furti in appartamento, arrestate 4 persone
Stop dell’Arma ai membri delle “famiglie storiche” di nomadi specializzati in furti in appartamento. Sono quattro le persone raggiunte dalle manette nella giornata di mercoledì scorso. Tutti provenienti dalla “bassa” veronese, dal campo nomadi di Cerea, e da tempo nel mirino dei carabinieri. La banda era composta da alcuni giovanissimi come Catter Samuel, 25 anni, Vivian Maira, di 18 e Lutahe Lendo, classe ’87, sotto il coordinamento del presunto capo, più “esperto”, Gabrieli Lucio, 66enne vecchia conoscenza del comando centrale di via Salvo d’Acquisto. Nel loro curriculum vantavano innumerevoli casi di violazione di domicilio e furto aggravato.

Mercoledì 24 febbraio, attorno mezzogiorno, è scattato l’arresto: le indagini dei carabinieri hanno ripercorso gli spostamenti della banda sulla piana di Castagnè, tra Mezzane e San Martino. Dopo il fermo dei quattro è stato possibile identificare l’organigramma con il quale i quattro operavano. Lutahe, residente a Minerbe, zairese naturalizzato italiano e originario di Kinshasa, fungeva d’autista, essendo l’unico a possedere una patente di guida valida, gli altri due giovani penetravano attraverso le porte secondarie delle abitazioni, abitualmente lasciate socchiuse.

Per Catter e Vivian l’arresto è scattato subito dopo il tentato furto in una villa isolata di Marcianise: sorpresi nel cortile interno dalla proprietaria, hanno avanzato le proprie scuse alla proprietaria e con un pretesto si sono dileguati. La pattuglia dei carabinieri giunta sul posto ha rilevato l’identikit dei ladri fornito dalla signora. I quattro stati quindi fermati a Castagnè, a bordo dell’auto guidata da Lutahe al cui interno gli agenti hanno rinvenuto una serie di oggetti abitualmente utilizzati in furti ed effrazioni come cacciaviti, torce e piedi di porco. Arrestati, sono stati condotti al comando con l’accusa reato di tentato furto aggravato, reato poi derubricato dal giudice nell’udienza di convalida a semplice caso di violazione di domicilio. Attualmente a piede libero, i quattro dovranno attendere ora la sentenza del processo fissato ad aprile.
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