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Automobilisti derubati in autogrill, 35enne rintracciato e messo in carcere

La polizia stradale di Verona Sud ha accertato la sua responsabilità in almeno quattro furti con destrezza, avvenuti lo scorso inverno nelle aree di servizio della A4 e della A22

Spesso le pattuglie della polizia stradale di Verona Sud sono chiamate ad intervenire negli autogrill dei tratti di competenza delle autostrade A4 e A22, perché gli automobilisti in sosta subiscono un borseggio. Il modus operandi dei malfattori è noto: entrano in autogrill, scelgono con cura la loro vittima, soprattutto anziani, e rubano il portafogli adottando spesso la tecnica del "bump", urtando quindi la vittima per distrarla e poi derubarla; oppure si confondono nel locale in mezzo agli altri avventori, senza acquistare nulla, alla ricerca della vittima, prediligendo coloro che sono in fila alla cassa o al bancone del bar. A volte seguono i turisti in più tappe e in più province, finché non trovano il momento opportuno per mettere a segno il furto.

Questo fenomeno delinquenziale è sempre stato attenzionati dagli uomini della stradale, che ieri, 17 luglio, ha tratto in arresto L.N., rumeno di 35 anni e da tempo residente a Verona, noto per le sue frequenti scorribande negli autogrill autostradali. L'uomo era stato colpito da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Verona, che ha riconosciuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza a carico dell'indagato in ben quattro furti con destrezza consumati in altrettante aree di ristoro autostradali. Gli investigatori di Verona Sud hanno messo in correlazione le immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza degli autogrill, con i particolari emersi dalle denunce delle vittime dei reati e dei testimoni. E in alcuni casi è stato fondamentale il riconoscimento del reo da parte delle vittime.

I FURTI MESSI A SEGNO

Il primo borseggio risale al 27 dicembre 2017, nell'area di servizio Garda Est lungo l'autostrada del Brennero. La vittima non si era accorta che la mano leggera di L.N. gli aveva sfilava il portafogli dalla tasca dei pantaloni, contenente 450 euro e due bancomat. Se ne è accorta solo quando ha riceveto un alert telefonico dalla banca per alcuni prelievi effettuati con il bancomat. Il secondo borseggio è avvenuto lo stesso giorno, sempre nell'autogrill di Garda Est. La vittima si era fermata per prendere un caffè e non si è accorta che qualcuno gli aveva infilato la mano nella tasca del giaccone e gli aveva sfilato il portafogli che conteneva 150 euro, tre bancomat ed una carta di credito. Il terzo borseggio è stato consumato il 2 gennaio 2018 nell'autogrill San Giacomo Nord sull'autostrada A4. La vittima ha dichiarato in denuncia che mentre usciva dall'autogrill si è sentita tastare nella tasca posteriore destra dei pantaloni e subito dopo si è accorta che il portafogli non c'era più. Aveva però avuto modi di notare l'uomo che le era accanto e lo ha descritto agli agenti. Nel portafogli c'erano sei carte di credito. Infine, la quarta denuncia è datata 19 gennaio 2018 e la vittima ha raccontato di essere stata derubata del suo portafogli, contenente 250 euro, da due giovani che l'avevano spinta contro la porta del bagno dell'autogrill Montealto Sud sull'autostrada A4. L'autore dei furti non si è accontentato del denaro contante, ma subito dopo ed in rapida successione faceva prelievi con le tessere bancomat sottratte utilizzando sportelli bancomat di Verona.

IL PRECEDENTE ARRESTO, A MARZO

L'attività criminosa dell'indagato era stata già interrotta a marzo, perché tratto in arresto dalla stradale di Verona Sud su ordine del gip Brescia per analoghi fatti consumati nella provincia bresciana. Da qualche giorno era uscito dal carcere con l'obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria. Le indagini condotte dalla polizia hanno permesso alla procura veronese di accusare L.N., finito così nuovamente in carcere.

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