Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca Strada La Rizza

Furti sulle auto e nei parcheggi dei centri commerciali del Veronese: 4 in manette

Secondo la Squadra Mobile scaligera che ha condotto le indagini, la banda era specializzata in questo tipo di crimini per i quali aveva un metodo collaudato. Tre degli indagati sono stati portati in carcere e uno ai domiciliari

La Squadra Mobile di Verona all'opera nella mattinata di martedì

Una banda criminale specializzata in furti sulle auto è al centro dell'operazione conclusa nella mattinata di martedì dalla Squadra Mobile della Questura di Verona, che ha portato all'arresto di quattro persone, tutte domiciliate nel campo nomadi di Forte Azzano: come richiesto dal Pubblico Ministero della Procura scaligera, Valeria Ardito, al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Verona, Luciano Gorra, che ha firmato i provvedimenti, tre individui sono finiti in carcere e uno agli arresti domiciliari. 

Via alle indagini

A dare il via all'indagne è stata una denuncia di furto presentata lo scorso gennaio da una signora, alla quale era stata sottratta la borsetta, momentaneamente lasciata all’interno del carrello, mentre metteva i sacchetti della spesa in macchina, nel parcheggio del centro commerciale La Grande Mela. Gli autori del furto subito dopo si sono recati a Villafranca, dove prima hanno provato a prelevare da uno sportello bancomat utilizzando la carta di credito della donna e poi sono sono riusciti a fare rifornimento presso un distributore di benzina. 

L'attività del personale della Sezione rapine della Squadra Mobile è partita dall'analisi dei filmati dell’impianto di videosorveglianza del centro commerciale e quelli delle strade adiacenti, grazie ai quali sono riusiciti a risalire alla macchina utlizzata dai malviventi, che è risultata intestata ad una donna residente nel campo nomadi di Forte Azzano.

25.05.2021 - Sq. Mobile - Banda furti su auto 3-2

Altri furti e una rapina

Le indagini dunque sono andate avanti sia con attività di osservazione e pedinamento di alcuni residenti nel campo nomadi, sia con l’analisi dei filmati di videosorveglianza cittadini, permettendo così di risalire ad altri episodi analoghi, avvenuti presso l’Ipermercato “Tosano” di Vago di Lavagno (21 gennaio) e il supermercato “Martinelli” di Bussolengo (25 gennaio).
Altri furti di borse su auto in sosta, commessi dalla banda sia in città che in provincia, sarebbero poi venuti alla luce: nel mese di febbraio sono stati accertati 4 episodi di colpi sulle auto, 3 dei quali compiuti con la tecnica del vetro rotto, commessi in Via Lussemburgo, in Via Morgagni e in Via Apollo, mentre il quarto, andato a segno mediante la foratura dello pneumatico del veicolo, si è verificato in via Torricelli

Sempre nel mese di febbraio, il giorno 22, la banda avrebbe alzato il tiro commettendo una vera e propria rapina in via Belgio, a Verona. La vittima era un operaio a cui è stato rubato attrezzo demolitore riposto nel cassone del proprio furgone e quando questi ha reagito per provare a bloccare i ladri, sarebbe stato investito dai malviventi durante la fuga, fortunatamente senza riportare gravi conseguenze. 

A marzo la Squadra Mobile ha accertato altri tre episodi di furti, uno commesso a San Giovanni Lupatoto, a seguito della foratura dello pneumatico, uno a Isola della Scala e l’ultimo a Casalmaggiore, in provincia di Cremona, e le indagini sono state chiuse. 

25.05.2021 - Sq. Mobile - Banda furti su auto 2-2

Gli arresti

Le immagini acquisite avrebbero permesso agli investigatori di appurare che la banda cambia spesso il veicolo con il quale si spostava per compiere i furti, ma rientrava sempre al campo nomadi di Forte Azzano. Inoltre l'individuazione fotografica eseguita dalle vittime con la Squadra Mobile, ha permesso di risalire ai quattro finiti in manette il 25 maggio. Si tratta di H. D., classe 1997, della compagna H. C., classe 1997, B.M., classe 1974, e H.K. classe 1996, quest’ultimo ai domiciliari. Tutti con precedenti penali specifici.

Modalità e raggio d'azione

Le indagini hanno mostrato che il gruppo criminale agiva con un sistema ben collaudato e una cadenza quasi giornaliera, nell'intera provincia di Verona: aree di sosta e parcheggi di supermercati sarebbero solo alcuni degli obiettivi preferiti dalla banda che, approfittando della distrazione degli automobilisti, saccheggiava le auto parcheggiate e incustodite con azioni fulminee, nell’arco di pochissimi minuti, razziando tutto quello che trovavano all’interno (portafogli, borse, computer, telefoni, utensili da lavoro).
Inoltre l'attività investigativa avrebbe dimostrato che gli indagati, in alcune occasioni, avrebbero ampliato il loro raggio d'azione alle province di Mantova a Cremona, raggiungendo i loro obiettivi percorrendo strade secondarie e poco trafficate per evitare di incappare nei controlli delle forze dell’ordine.
Ulteriori approfondimenti sono in corso per ritrovare gli oggetti rubati che, secondo la Polizia di Stato, probabilmente sono stati ricettati e illecitamente venduti tramite altri soggetti.

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