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Multe "condonate" e pass Ztl in cambio di regali, in 17 a processo

Funzionari e pubblici ufficiali di Questura, Prefettura e Comune alla sbarra ad ottobre: la Procura ha chiuso le indagini. Le accuse vanno dalla corruzione all'abuso d'ufficio fino alla truffa

Rapporti clientelari, favori, controlli più leggeri che si traducono in pass Ztl, "condoni" sulle multe e piaceri generici. Tutto in cambio di "regali": dai biglietti per Gardaland ai concerti, fino agli spettacoli teatrali. E ancora abbonamenti a cinema, centri benessere, palestre. Round 2 per l'inchiesta che gettato nella bufera il Comune di Verona, la Prefettura e la Questura. La Procura aveva infatti indagato su presunte intercessioni di "servizi" da parte di alcuni pubblici ufficiali in servizio nei due uffici. La ricostruzione, per ora, è solo sommaria ma non manca di sorprese.

Le indagini, durate oltre un anno, sono state chiuse il 24 maggio dal pm Paolo Sachar e sarebbero coinvolte 17 persone. Le accuse vanno da abuso d'ufficio, corruzione, falso ideologico alla rivelazione di segreti d'ufficio e truffa. Nel caso, come ribadisce il Corriere Veneto, è inserito anche il già noto Stefano Nicotra, titolare di due società di servizi che, secondo le accuse, forniva tessere omaggio alle piscine o abbonamenti al teatro a poliziotti e funzionari della Prefettura in cambio di passaporti e permessi di transito e sosta a persone che non ne avevano i diritto. Molti i "clienti" che si rivolgevano a Nicotra, per le più svariate necessità, compresi i porto d'armi (due giorni di tempo per averne uno). Indagata anche Maria Rosa Maistrello, dipendente dell'ufficio Mobilità e traffico, che secondo l'accusa, in cambio di biglietti di ingresso in parchi divertimento, rilasciava i pass. In base alla ricostruzione dei magistrati, i permessi erano intestati a persone residenti in centro e del tutto all'oscuro dell'intera faccenda. Sarebbero almeno una decina i casi accertati. A Maistrello è contestato anche l'abuso d'ufficio: tramite il solito giro di regalie, avrebbe sanato multe per migliaia di euro alla segretaria dello stesso Nicotra.  L'udienza per tutti e 17 gli indagati è rinviata quindi in ottobre.

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