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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca Malcesine / Via Navene Vecchia

Funivia di Malcesine, la stagione invernale si chiude e parte la manutenzione

L'ultimo giorno di apertura dell'impianto sarà domenica 19 febbraio, dopodiché partiranno una serie di lavori straordinari che rimandano la riapertura alla metà di marzo, in tempo per le festività pasquali

Si chiude domenica 19 febbraio la stagione invernale della funivia di Malcesine, che era cominciata il 23 dicembre 2016.

Il fermo per manutenzione prima della riapertura estiva sarà probabilmente più lungo rispetto alle solite due settimane. Quest’anno cade infatti la manutenzione straordinaria prevista dopo i primi 15 anni di funzionamento. La revisione straordinaria prevista per legge servirà per confermare gli standard di qualità e di sicurezza che l’impianto ha garantito finora. Verranno sostituiti i vetri delle cabine e una fune traente nel secondo tronco, mentre nel primo tronco saranno cambiati i vetri delle cabine. La riapertura della funivia avverrà a metà marzo, in tempo per accogliere anche i turisti del ponte pasquale. La data precisa verrà stabilita in seguito e sarà soggetta alla durata dei lavori e alle condizioni meteo.

Nella stagione invernale di quest’anno non è stato possibile aprire le piste da sci, inaugurate l’anno scorso dopo anni di chiusura, perché le neve è arrivata solo il 6 febbraio. Nei giorni successivi, il maltempo con vento e nebbia non ha mai permesso di battere le piste per renderle adatte allo sport.

"È stato un peccato non aver dato occasione di sport ai tanti sciatori veronesi che, l’inverno scorso, hanno apprezzato le nostre piste sul Baldo - ha detto il presidente della Funivia Daniele Polato -. Del resto, la nostra attività è largamente dipendente dalle condizioni meteo e, ogni anno, si conferma la tendenza stagionale che sposta il primo innevamento a febbraio e non più a dicembre. Ricordo però che nella gestione generale della funivia, la stagione estiva che rappresenta il 90% del bilancio complessivo. E dal punto di vista industriale è a quello che dobbiamo guardare prioritariamente. Ciò nonostante, la montagna in inverno ha il suo bacino di appassionati che anche quest’anno non sono mancati sui nostri sentieri. Il mese di gennaio ha fatto registrare il 20 per cento di presenze in più rispetto allo stesso periodo del 2016".

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