Cronaca San Zeno / Viale Cristoforo Colombo

Frode fiscale nel commercio dei bancali in legno, perquisizioni nel Veronese

Tocca anche la provincia scaligera, l'operazione «Legno Tarlato» della Guardia di Finanza di Vicenza che ha portato a un sequestro preventivo di oltre un milione di euro

Ha toccato anche la provincia di Verona, l'operazione della Guardia di Finanza di Vicenza denominata «Legno Tarlato». Oggi, 7 settembre, i finanzieri vicentini hanno dato esecuzione ad un sequestro preventivo di oltre un milione di euro nei confronti di nove imprenditori, titolari di diritto o di fatto di aziende coinvolte in una presunta frode fiscale. Oltre al sequestro, richiesto dalla locale procura ed ordinato dal tribunale, sono stati emessi anche otto decreti di perquisizione locale, nelle province di Vicenza, Verona, Mantova, Reggio Emilia e Sassari.

Le indagini sono state condotte dalle Fiamme Gialle di Schio ed hanno avuto origine nel 2019 da un controllo fiscale nei confronti di due ditte vicentine operanti nel settore del commercio di pallet in legno. Le aziende erano riconducibili al medesimo titolare e, nel periodo sottoposto a ispezione, avrebbero evaso del tutto o quasi il fisco. Il metodo utilizzato sarebbe stato quello delle fatture false, che le ditte avrebbero emesso dal 2014 al 2019. Le fatture per operazioni inesistenti sarebbero state 317, il loro valore avrebbe superato i 3,8 milioni di euro e sarebbero state emesse nei confronti di sette imprese di Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte.
Tutte le società clienti sono accomunate dall'attività economica esercitata, il ritiro di bancali in legno usati (a titolo gratuito) e la successiva riparazione, cui segue la vendita dei prodotti lavorati. Un'attività commerciale ad alto valore aggiunto, visti i bassi costi, per cui le società, per abbattere l'imponibile fatturato ed evadere le imposte dirette, avrebbero annotato in contabilità falsi elementi negativi.
Nel febbraio 2020, erano state eseguite 24 perquisizioni che avrebbero permesso ai finanzieri di appurare l'avvenuta annotazione in contabilità e il successivo utilizzo in dichiarazione delle fatture emesse dalle due aziende vicentine.

Per i delitti di emissione di fatture per operazioni inesistenti, dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di fatture per operazioni inesistenti ed occultamento o distruzione di scritture contabili, sono stati indagati 9 imprenditori ed oggi è stato emesso un decreto di sequestro preventivo per 1.252.948,68 euro, importo pari alla somma dell'evasione delle imposte sul reddito e, in minima parte, dell'Iva.

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