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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

"Forse le idee di Tosi non sono poi cos forti"

Il vuoto dietro l'antagonismo

Giuseppe De Rita, in un recente fondo sul Corriere, tratta del vicolo cieco dell’antagonismo, della lotta di tutti contro tutti. La politica ha assunto i caratteri di una partita tra contrapposte violente tifoserie: conta solo vincere insultando l’avversario, superarlo ad ogni costo, magari con scorrettezze che l’arbitro non deve sanzionare. L’odierna fase politica dell’antagonismo ha tanti inconvenienti: silenzio sui problemi reali dei cittadini impegnati a sopravvivere alla crisi; vocazione dei protagonisti solo a “schierarsi” per una delle due fazioni; fuga dal confronto sulla sostanza del problema, che sicuramente è colpa dell’avversario, nella perversa teoria che le macerie sono solo eredità dei precedenti sindaci e governi. Anche guardando in casa nostra si nota l’assenza di idee su come affrontare i problemi. Forse le idee di chi ci governa non sono poi così forti. Il sindaco, se davvero crede nella forza delle sue proposte, le condivida con l’opinione pubblica e con le categorie socio-economiche veronesi. Il caso del referendum sul traforo è emblematico: Tosi poteva - e doveva – esporre, nella consultazione popolare che ha negato, le ragioni della misteriosa preferenza di un tunnel anche per i mezzi pesanti, pur potendo scegliere un identico tunnel per le sole auto. In verità il mancato confronto nasconde la debolezza e il vuoto di idee. Si abbandonino quindi gli antagonismi creando vero dibattito tra le idee. Se queste venissero poi ascoltate molti cittadini di valore sarebbero disposti a dare il loro tempo alla nostra città.


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