Imprenditore ucciso in Venezuela. Fornito un identikit dell'uomo che ha sparato

La polizia sudamericana chiede il massimo riserbo sulle indagini, ma una delle figlie di Andrea Polo ha detto: "Tra poco tutti sapremo la verità su quello che è successo".

Andrea Polo con la figlia Monica (fonte Facebook)

"Potrebbe mancare poco alla chiusura delle indagini. Tra poco tutti sapremo la verità su quello che è successo". Frasi che vengono dal Venezuela e a pronunciarle a L'Arena è Barbara Polo, una delle figlie dell'imprenditore edile di San Bonificio Andrea Polo, ucciso nel paese in cui si era trasferito da molti anni.

La polizia venezuelana, ha spiegato Barbara, ha chiesto il massimo riserbo sulle indagini, richiamando i famigliari della vittima a non fornire ulteriori informazioni sull'accaduto. Famigliari che vivono protetti da una scorta privata perché si pensa che anche loro possano essere in pericolo. Barbara infatti tempo fa era stata minacciata e si lavora per capire se quelle minacce possano essere collegate all'omicidio del padre.

Intanto un testimone oculare ha fornito un identikit dell'esecutore materiale dell'uccisione e ha visto che il colpo di pistola è stato sparato a bruciapelo. Non ancora esclusa però la pista dell'omicidio su commissione.

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