Fontanelle pubbliche chiuse a Pescantina: «Giovane positivo al citrobacter»

In via precauzionale, il sindaco Davide Quarella ha deciso di chiudere i rubinetti dei parchi pubblici, dopo aver ricevuto la notizia che un giovane di passaggio nel comune, che si era dissetato in una delle aree, è risultato affetto dal batterio

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Chiusi i rubinetti dei parchi pubblici di Pescantina. Da sabato non è più possibile abbeverarsi alle fontanelle del parco della bocciofila, di via Buttirini e dei Balconi, come disposto dall'amministrazione comunale, che li ha "sigillati" con nastro bianco-rosso e un cartello che invita a non utilizzarli. Il motivo? La possibilità di contagio di Covid-19 e, soprattutto, il caso di un giovane che avrebbe contratto il citrobacter nel corso di una breve permanenza nel Comune. 

 È lo stesso sindaco Davide Quarella a fornire le spiegazioni del caso con post apparso sui social. 
«Ho inteso prendere il provvedimento di chiudere le fontane nei parchi per due motivi che spiegherò - ha scritto il primo cittadino -: 1) perché mi è stato riferito da mamme che i piccoli utilizzatori dei parchi si dissetavano attaccandosi al rubinetto dell’acqua; in tempo di Covid-19 non mi è parso un metodo sano per non contaminarsi; 2) una mamma sabato pomeriggio mi informava che un amico di suo figlio, in vacanza per alcuni giorni nel nostro comune, era risultato positivo al batterio Citrobacter e ripercorrendo le giornate precedenti ha segnalato di essersi dissetato in alcuni parchi del nostro paese. Per la verità anche altri suoi amici si sono dissetati alle stesse fontane senza presentare alcun problema.
Questi due episodi mi hanno fatto prendere immediatamente la soluzione che è sotto gli occhi di tutti. Ho chiuso le fontanelle nei parchi confidando nell’interesse di salvaguardare la salute di tutti. Ho immediatamente sollecitato Acque Veronesi e Asl 9 ad una immediata analisi dell’acqua presso le quattro fontane, che verrà effettuata nella mattinata di mercoledì. Provvederò a divulgare l'esito non appena in possesso della risposta degli Enti. Al momento non mi risulta esistere nessun problema sull’acqua che scorre nelle nostre case. Prevenzione significa fermare un'azione prima che possa portare a conseguenze poco edificabili. Il senso di responsabilità di primo cittadino mi ha portato a prendere questa decisione. Lo rifarei ancora. Soprattutto in considerazione dell’utilizzo delle fontane, evitando che dissetandosi i nostri pargoletti possano essere infettati dal Covid-19 e dal batterio, se presente.
Al momento non abbiamo alcun elemento che ci permetta di confermare la presenza del batterio Citrobacter». 

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