Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Centro storico / Via Roma

Fondazione Arena, confermato il taglio dell'integrativo: le proteste non sono servite

Il 21 dicembre si è riunito il consiglio di indirizzo di Fondazione Arena ed è stato confermato il piano di rilancio che non piace ai lavoratori dell'ex ente lirico veronese

Il consiglio di indirizzo di Fondazione Arena ha confermato la disdetta del contratto integrativo per i lavoratori dell'ex ente lirico a partire dal prossimo 29 febbraio; questo contratto era stato stipulato nel 2003. L'incontro guidato dal sovrintendente Francesco Girondini e dal presidente della fondazione,Flavio Tosi, è avvenuto nel pomeriggio di lunedì 21 dicembre, mentre i lavoratori areniani hanno offerto alla cittadinanza un concerto gratuito nella chiesa di San Nicolò.

Sul quotidiano L'Arena, le dichiarazioni del sindaco Tosi: "Se i sindacati vogliono essere irragionevoli noi andremo avanti per la nostra strada. Lo sciopero danneggia la Fondazione, la città e i dipendenti stessi. Il Consiglio di indirizzo va avanti con l'operazione di risanamento. Il mercato del lavoro non è più quello del 2003, il costo medio di un dipendente di Fondazione Arena, esclusi i dirigenti, è superiore ai 50mila euro. Il contratto integrativo è preistorico, perchè ha 13 anni. Bisogna trovare una soluzione ragionevole".

Sull'integrativo, la dirigenza dell'ex ente lirico è inamovibile, ma il Consiglio di indirizzo ha ripreso in considerazione la Legge Bray in vista delle modifiche appena apportate dal Governo Renzi. Per ora, Fondazione Arena ha sempre rifiutato di ricorrere alla Bray per gli alti sacrifici che richiede in termini di taglio del personale.

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