Cronaca Centro storico / Piazza Brà

Polemiche in Fondazione Arena: l'ente lirico taglia il contratto integrativo

Dopo due anni di bilancio chiusi in rosso Fondazione Arena ha annunciato la decisione di voler tagliare dal primo giorno di gennaio il contratto integrativo dei lavoratori, per un totale di 6,5 milioni di euro. I sindacati sul piede di guerra annunciano azioni legali

Situazione sempre più tesa all'interno di Fondazione Arena. L'ultima notizia è la decisione da parte del consiglio di indirizzo dell'ente lirico di disdire il contratto integrativo dei lavoratori a partire dall'inizio del prossimo anno. Si tratta di una decisione unilaterale comunicata ai sindacati nella giornata di ieri mercoledì 11 novembre dal sovrintendente Francesco Girondini.

Il bilancio di Fondazione Arena si è chiuso in rosso negli ultimi due anni e ora la mossa di tagliare il contratto integrativo, pari complessivamente a 6,5 milioni di euro e al 30% dello stipendio circa di ciascun dipendente, giunge come il primo tentativo di risanamento dei conti. Tentativo naturalmente poco apprezzato da parte dei sindacati, i quali come riferisce il quotidiano l'Arena sono subito parsi piuttosto battaglieri: "Da tempo chiediamo ai vertici della Fondazione di avviare un confronto sul risanamento del debito e sul rilancio delle produzioni artistiche e invece ora ci ritroviamo di fronte alla scelta unilaterale di partire dal taglio dei costi. Ciò è inaccettabile e proprio per questo abbiamo indetto un'assemblea pubblica cittadina per comunicare a tutti ciò che sta avvenendo in Fondazione". L'assemblea aperta a tutti si terrà venerdì 13 novembre alle 10:00 presso la sede di Fondazione Arena in via roma 7.

Sulla questione è intervenuto anche il segretario della Cisl Massimo Castella, così come riportato dall'Arena: "Daremo mandato ai nostri legali per procedere a un'azione giudiziaria, perché riteniamo che la disdetta del contratto integrativo in modo unilaterale sia impropria. I contratti sono accordi tra le parti, in questo caso tra la Fondazione Arena e i suoi dipendenti: facendoli venire meno, si mette in discussione anche la fattibilità della prossima stagione lirica, della programmazione del Teatro Filarmonico, ma anche dei concerti rock previsti per la prossima estate, perché erano proprio i contratti integrativi a consentire la flessibilità di lavoro dei dipendenti". Il sovrintendente Girondini dal canto suo, così come riferito dall'Arena, ha però spiegato: "La disdetta del contratto è una decisione del consiglio di indirizzo. L'intenzione della Fondazione è di procedere a rinegoziarne un altro, che tenga in considerazione le diverse condizioni economiche e finanziarie dell'ente".

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