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Cronaca Centro storico / Via Roma

Fondazione Arena tra trattative, proposte di legge regionali e privatizzazione

Tra vertici e sindacati si tratta su dove tagliare le spese, ma in Regione e non solo si discute su come spendere meglio i fondi a disposizione per un vero rilancio dell'ente veronese

L'approvazione del bilancio preventivo 2016 della Fondazione Arena non interrompe le trattative tra la direttrice Francesca Tartarotti e i sindacati sulla Legge Bray. Per quest'anno pare ci siano i soldi per chiudere in pareggio il bilancio, ma per i prossimi anni la via che si vuole seguire è quella dei tagli al personale. Anche perché di nuove e cospicue somme in arrivo per la Fondazione se ne vedono poche all'orizzonte. 

Fondazione Cariverona osserva con attenzione e quindi il suo contributo potrebbe esserci. E poi c'è la Regione con il recente intervento del Consigliere regionale PD Orietta Salemi che scrive: "Bisogna ipotizzare nuovi, coraggiosi scenari chiamando a raccolta le molte competenze che anche nel nostro territorio ci sono e possono offrire un contributo libero e davvero disinteressato che ridia dignità a questa brutta pagina di storia veronese".

"In Regione viene avanti - continua la Salemi - la proposta di legge che disciplina lo spettacolo dal vivo. È mio impegno intervenire con una norma dedicata alle due Fondazioni lirico-sinfoniche perché finalmente si proceda con incentivi a formule di partnership tra Arena e Fenice, in una logica permanente e strutturale di sinergia dei propri corpi artistici e tecnici per produrre economie di scala vere e intervenire con la mannaia su sprechi e opacità di gestione. Serve urgentemente nuova linfa per un percorso di rinascita che è a partire dall’analisi dell’esistente e dalla ricostruzione di una credibilità. In totale discontinuità con il fallimento dell’attuale gestione. La situazione del piano di risanamento è desolante e a differenza di quanto si vuol far credere, in tutta la gestione Girondini non c’è stato nessun miglioramento". 

E mentre continua la raccolta firme in favore di un rilancio della Fondazione Arena, resta sempre in ballo l'ipotesi privatizzazione, che secondo il critico sindacato Cub, confederazione unitaria di base, è già a buon punto. Ma a questo punto il sindacato si chiede: "Che senso ha il tavolo delle trattative sindacale in corso presso la Fondazione Arena? Di cosa parlano se la ciccia è altrove?". Il Cub ribadisce inoltre che: "La situazione Fondazione Arena prefigura tutta la situazione della cultura della città a partire dal sistema museale ridotto a brandelli per i prossimi barracuda".

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