Lirica: arrivano gli stipendi, mentre i turisti chiedono maggiore spettacolarità

Domani dovrebbero essere pagati ai lavoratori di Fondazione Arena gli stipendi del mese scorso, mentre in vista della stagione estiva gli abituali spettatori del Festival vorrebbero qualche innovazione dal punto di vista scenografico

Foto per gentile concessione di Fondazione Arena (ph Ennevi)

Tutto ruota attorno a un numero, il 24: la data del 24 giugno che segna l'inizio della stagione lirica estiva si avvicina sempre più e l'incognita dei 24 milioni di debiti da saldare per Fondazione Arena che si fa sempre più pressante. In città domani dovrebbe arrivare il commissario Fuortes, mentre già questo pomeriggio si terrà un incontro tra sindacati, dirigenti e il direttore operativo Francesca Tartarotti.

Ad ogni modo quel che resta davvero da comprendere è quale sia esattamente la strada che Fondazione Arena imboccherà nei prossimi mesi, vale a dire se il commissario nominato dal ministro Franceschini deciderà ufficialmente di sfruttare i contributi messi a disposizione della Legge Bray, oppure se la via scelta sarà quella di liquidare l'ente così come Tosi e Girondini continuano a suggerire, pur essendo il Consiglio di indirizzo ormai decaduto.

Nel frattempo sul fronte degli stipendi dei lavoratori, si è ormai giunti al 26 di aprile e da domani dovrebbe essere pagato il mese di marzo, anche perché il Fondo unico dello spettacolo dovrebbe nel giro di poco tempo erogare 9 milioni dei 12 previsti per Fondazione Arena. Intanto come rilevato in questi giorni dal quotidiano L'Arena, le prevendite per la stagione estiva sono tutt'altro che decollate. L'incertezza che aleggia ormai da diversi mesi non fa insomma per nulla bene alla Lirica.

Ecco dunque che spuntano nuove ipotesi circa la realizzazione degli spettacoli areniani. Il giornale scaligero ha infatti interpellato uno dei principali promoter turistici tedeschi, Robert Schweitzer, il quale ha fatto sapere che i suoi clienti gradirebbero maggiore varietà nella programmazione, magari ridotta nel numero complessivo delle opere, ma con allestimenti sempre più spettacolari ed unici.

Quest'anno le date previste per il 94° Opera Festival all'Arena di Verona saranno 47, ma quello che chiederebbero i turisti secondo Schweitzer, sarebbe un utilizzo diverso dello stesso anfiteatro romano, con l'impiego non di un palco rettangolare, bensì sfruttando anche i gradoni dove il pubblico non viene fatto sedere, all'insegna di una maggiore spettacolarità che renderebbe le serate d'Opera in Arena qualcosa di ancora più unico ed inimitabile

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