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(Foto Ennevi)

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Fondazione Arena, i consiglieri PD: "Il progetto di rilancio sia condiviso"

Dopo l'unità d'intenti ritrovata con il mondo imprenditoriale, il Partito Democratico chiede che si trovi un percorso condiviso tra Comune, Ministero e Regione

Ritrovare unità d'intenti con il ministero dei beni e le attività culturali dopo aver ritrovato quella con il mondo imprenditoriale. È quello che si augura il gruppo del Partito Democratico in consiglio comunale a Verona per il bene di Fondazione Arena. La Camera di Commercio sarà socio della fondazione e il presidente dell'ente camerale Riello farà parte del consiglio di indirizzo di Fondazione Arena. C'è da dire che anche il presidente di Confindustria Verona Bauli sarà molto probabilmente un membro del consiglio di indirizzo. Pare però che restino ancora distanti le posizioni tra il Comune di Verona e il ministro Franceschini su chi sarà il prossimo sovrintendente dell'ente lirico veronese, posto che quasi sicuramente il presidente di Fondazione Arena sarà il sindaco di Verona Federico Sboarina.

La ritrovata unità del mondo imprenditoriale a sostegno della Fondazione Arena è un valore di cui la città e la Fondazione stessa non possono fare a meno - scrivono i consiglieri comunali PD Carla Padovani, Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani - Parimenti importante tuttavia è la sintonia con la parte ministeriale che non è un semplice portatore di interesse ma un attore che ha svolto un ruolo da protagonista nel percorso di salvataggio della Fondazione Arena dimostrando grande attenzione nei confronti della città di Verona e grande lungimiranza nelle scelte. Sarebbe un errore gravissimo pensare di poter rinviare la decisione del sovrintendente fino a dopo le elezioni in attesa di un nuovo ministro. Insistiamo nel dire che il rilancio della Fondazione Arena non può avvenire sulla base di un un progetto unilaterale ma deve essere un percorso condiviso da tutte le forze in campo: con la città, il consiglio comunale e le sue istituzioni culturali innanzitutto; con il Ministero e coinvolgendo di più la Regione Veneto.

Di situazione in alto mare parla il deputato veronese del Movimento 5 Stelle Mattia Fantinati che auspica che la scelta del nuovo sovrintendente sia "di merito e non di poltrona".

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