Lirica, Pd: "Intervenuti in ritardo". Giorlo: "Fuortes resti fino alle elezioni"

Lo scontro su Fondazione Arena va avanti, con i democratici che accusa il sindaco di essersi mosso tardivamente, mentre l'ex assessore auspica la permanenza del commissario fino alle comunali del 2017 per non consegnare ancora l'ente alla giunta di Tosi

Il festival lirico prenderà ufficialmente il via il 24 giugno, quando sul palco dell'Arena andrà in scena la Carmen di Bizet. Ma a tenere banco sono nuovamente le vicende che riguardano la situazione della Fondazione, con il capogruppo del Pd Michele Bertucco e il consigliere Eugenio Bertolotti, che puntano il dito contro il sindaco Tosi reo, stando alle loro parole, di essersi mosso con grave ritardo per risolvere le criticità dell'ente lirico. 

“Attualmente, oltre alle 8 Fondazioni assoggettate a Piano di rientro, alcune delle quali in situazione di deciso miglioramento, vi è almeno la Fondazione Arena di Verona che presenta una situazione patrimoniale e di bilancio tale da far pensare che essa possa optare per il ricorso alle procedure di risanamento appena riaperte dalla legge di stabilità per il 2016”. Queste le conclusioni a cui è giunta la Sezione Controllo sugli Enti della Corte dei Conti nel suo rapporto annuale sullo stato delle Fondazioni lirico-sinfoniche pubblicato giovedì scorso.

“Poiché l’attività di di verifica della magistratura contabile si basa sui bilanci 2014 e 2013 – commenta il capogruppo Pd Michele Bertucco - il meno che si può dire è che un management locale più avvertito avrebbe dovuto giungere a conclusioni se non uguali, per lo meno simili, già da un anno, cominciando contestualmente mettere mano alle attività di dubbia utilità come museo Amo e Arena Extra. Invece, ancora nel dicembre 2015, Sindaco e Sovrintendente, chiamati a rispondere in Consiglio comunale alle preoccupazioni dei lavoratori e dell’opposizione, avevano escluso ogni criticità e persino l’eventualità di aderire alla Legge Bray. I due anni persi a far credere alla città che tutto stesse andando per il meglio malgrado le evidenze suggerissero il contrario sono stati decisivi nell’acuire la crisi della Fondazione Arena e ora bisogna correre recuperare il tempo perduto”.

“L’opera di risanamento deve ora passare per la riduzione degli sprechi e il recupero di competitività anche a livello di management – aggiunge il consigliere Eugenio Bertolotti – a questo proposito attendiamo dal Sindaco risposta in merito ad una interrogazione sull’utilizzo dell’anfiteatro Arena. Un mese e mezzo fa gli avevamo chiesto se anche quest’anno i Music Awards avrebbero beneficiato dell’uso gratuito dell’Arena. La competizione si è svolta ma il Sindaco non ci ha ancora risposto. Nella situazione in cui ci troviamo tutta questa opacità e questa discrezionalità nell’utilizzo di beni pubblici non è più tollerabile”.

Anche Marco Giorlo, ex assessore e candidato a sindaco di Verona per il 2017, va sull'argomento, invitando gli schieramenti istituzionali e civici ad unirsi per affrontare i problemi della Fondazione e prolungare il commissariamento, senza risparmiare una frecciata all'amministrazione comunale. 

La delicata e ancora non stabilizzata situazione della Fondazione Arena di Verona necessita da parte di tutte le forze politiche veronesi una profonda riflessione. È necessario un tavolo fra tutti gli schieramenti istituzionali e civici che, superando ogni partigianeria, per il bene superiore che è il bene della città di Verona, chieda chiaramente al Ministro per i Beni e le Attività Culturali onorevole Dario Franceschini che protragga il commissariamento della Fondazione Arena fino alle prossime elezioni amministrative che determineranno la nuova governancy della città che sarà chiamata poi ad esprimere una volontà politica della stessa sulla Fondazione Arena di Verona. Nell’apprezzare lo sforzo del Commissario Fuortes stigmatizzando contemporaneamente gli importanti sacrifici che sono stati richiesti ai lavoratori, il Movimento TuttoCambia esorta tutte le forze politiche veronesi a sollecitare al ministro la riconferma della gestione commissariale, eventualmente affiancata da un sub-commissario che possa gestire l’ordinaria attività della Fondazione, al fine di evitare che la decisione per un nuovo Consiglio di Indirizzo e per l’indicazione di un nuovo Sovrintendente torni nelle mani del sindaco uscente Flavio Tosi che, con il supporto della mala gestione Girondini ha portato la Fondazione a questa grave criticità. Gli attori di ieri non possono essere i continuatori di oggi. La Fondazione Arena è un patrimonio che appartiene solo alla Città di Verona da oltre 100 anni e non è né in vendita né a disposizione di qualsivoglia potentato che lo voglia far diventare la fonte di propri interessi personali. Per queste ragioni Marco Giorlo, candidato a Sindaco alle prossime elezioni per il Movimento TuttoCambia, chiede a tutti i partiti e movimenti veronesi che condividano questa idea di aprire un tavolo per elaborare un documento comune e concordemente redatto.

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