Fondazione Arena. Depositato il piano per le agevolazione della Legge Bray

Dopo il sì dei sindacato e dei lavoratori alla cura Fuortes, la proposta del commissario è stata presentata al ministero per ottenere la possibilità di rinegoziare il debito da 24 milioni di euro

Addirittura in anticipo. Il commissario di Fondazione Arena Carlo Fuortes ha depositato al ministero il piano approvato dai lavoratori per accedere ai contributi della Legge Bray. Il termine era fissato per domani, 30 giugno, ma con l'intesa trovata in extremis con i sindacati era meglio non ridursi all'ultimo.

Come spiegato però oggi da L'Arena, la Legge Bray permetterà all'ente di rinegoziare i debiti da 24 milioni di euro dell'ente lirico in modo più diluito nel tempo e soprattutto sostenibile, scongiurando così il fallimento. Il problema però è che i soldi servono anche subito e Fuortes li andrà a chiedere anche Roma. Il Comune di Verona farà la sua parte elargendo tre milioni di euro tra questo e il prossimo anno. E la prima tranche da un milione e mezzo sarà utile per chiudere il bilancio 2015 in attivo di poco più di un milione di euro, che può sembrare una cifra considerevole, ma è poco se si pensa che le entrate della Fondazione Arena l'anno scorso hanno sfiorato i 46 milioni di euro.

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