Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca Centro storico / Piazza Bra

Musica o applausi contro il coronavirus, flash mob nelle finestre italiane

Si vuole rompere il silenzio delle strade svuotate dai divieti con manifestazioni estemporanee che rallegrino le giornate di tutti e soprattutto sostengano chi sta lavorando in prima linea negli ospedali

Foto di repertorio

Alcuni eventi sporadici già ci sono stati, ma grazie ai social network è stato possibile diffondere più rapidamente la voce ed organizzare altri flash mob con cui esorcizzare la paura del coronavirus e magari sentirsi tutti meno soli in questi giorni in cui è necessario limitare i contatti umani e restare in casa.

E così, spontaneamente, nascono iniziative che invitano i cittadini ad uscire sui balconi o ad aprire le finestre di casa e, in un momento preciso, suonare, cantare o anche solo fare rumore. Si chiamano flash mob sonori ed il più grande è organizzato per oggi, 13 marzo, alle 18, come ricordato anche dalla Scuola Civica Musicale di Cavaion Veronese.

Oggi alle 18, dunque, chiunque potrà esibirsi in casa e far sentire la sua musica a tutti quanti tenendo le finestre aperte. In modo tale che il silenzio delle strade svuotate dal coronavirus venga rotto da un insieme di melodie che potranno anche essere disordinate, ma almeno cercheranno di riportare un po' di allegria.
Non è tanto importante cosa suonare, anche se un'idea potrebbe essere quella di riprodurre l'inno nazionale, come ha fatto il fagottista di Verona Luca Residori.

E un'altra iniziativa simile si terrà domani, 14 marzo, quando viene chiesto ai cittadini di aprire le finestre alle 12 e di applaudire, nella speranza che quell'applauso venga ascoltato dai professionisti che stanno lavorando duramente negli ospedali italiani per fronteggiare questa emergenza.

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