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Sabato, 27 Novembre 2021
Cronaca

Finti poveri con i milioni in banca. Denunciati

Galleristi d'arte bloccati dalla Finanza: in casa avevano quadri di interesse internazionale

Avevano dichiarato redditi di poco superiori ai 5 mila euro, ma la guardia di finanza di Verona ha scoperto che i due scaligeri avevano fatto transitare sul loro conto corrente, negli ultimi cinque anni, dieci milioni di euro. Ai finanzieri è risultata sospetta la denuncia dei redditi dei due che, sebbene non avessero un’attività commerciale, operavano nel settore di opere d’arte di artisti internazionali e intrattenevano rapporti con note gallerie d’ arte ed antiquari italiani, piazzando quadri di particolare interesse, tra cui anche quello del pittore colombiano Fernando Botero.

L’analisi delle movimentazioni bancarie degli ultimi otto anni riconducibili ai due ha permesso di rilevare l’enorme discrepanza tra quanto dichiarato e le somme transitate sui rispettivi conti correnti. Queste, in alcuni casi, superavano, i due milioni di euro ciascuno, per un totale complessivo di poco inferiore ai 10 milioni di euro nell’ultimo lustro. Nel corso delle indagini, coordinate dal pm Marco Zenatelli, sono state fatte anche delle perquisizioni durante le quali sono state rinvenute, all’interno dell’appartamento degli indagati, 18 opere d’arte, costituite da quadri e sculture di valore di artisti di fama internazionale. Tra gli altri, si segnalano opere del francese Arman, esponente del "Nouveau Realisme" ed un altro quadro di Botero.

Per le opere rinvenute e per tutti i beni mobili ed immobili di proprietà dei due che sono stati denunciati, le fiamme gialle hanno chiesto il sequestro preventivo, cui seguirà la prevista confisca.

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