Cronaca Lazise / Piazza Vittorio Emanuele

Sparizioni sospette di gatti. In azione una banda organizzata di finti addetti Ulss

Sul Lago di Garda nei pressi di Lazise e Bardolino, negli ultimi giorni è scoppiato un vero e proprio allarme in merito alle frequenti sparizioni di gatti domestici. Pare che ci sia in azione una banda criminale e senza scrupoli che lucra sulle vite dei piccoli felini

Scoppia l'allarme sul Lago di Garda, in particolare tra Lazise e Bardolino: negli ultimi giorni parecchie sparizioni di gatti domestici hanno fatto insospettire i cittadini. Pare che ad essere all'opera sia una vera e propria banda di delinquenti organizzata, impegnata a lucrare sulla vita dei piccoli felini. Mascherati da finti addetti dell'Ulls bussano alle porte degli abitanti dei paesi lacustri e chiedono di poter prelevare i gatti per compiere la regolare sterilizzazione. In realtà poi i felini non ritornano più indietro e l'ipotesi più probabile è quella che finiscano all'estero per essere vivisezionati, venendo pagati anche 100 euro ciascuno.

Ad insospettirsi, oltre ai padroni degli animali, è stata soprattuto Cristina, una "gattara" autorizzata dal Comune di Lazise, la quale come riferisce l'Arena, ha spiegato l'evolversi della situazione: "Che siano una banda organizzata a prendere i gatti ormai lo diamo per scontato. All'inizio non abbiamo notato l'elemento comune negli episodi che ci sono stati segnalati, poi tutto è stato più chiaro. I falsi volantini affissi su lampioni e cassonetti, i finti addetti che si presentano ai privati per raccogliere i gatti da far sterilizzare gratuitamente. Ma soprattutto i veicoli usati dalla banda: un furgone bianco sul quale è scritto Ulss e una Multipla rossa. Lo stesso colore della mia macchina. La gente pensava che fossi io. Consegnavano i gatti, convinti che fosse tutto a posto, poi, constatando che nessuno glieli riportava, mi telefonavano. Dov'è il mio gatto? Una, due, tre volte. Poi si è accesa la lampadina. Una banda specializzata che cattura gatti. Per rivenderli o mandarli alla vivisezione. O mangiarseli, chissà. Episodi analoghi sono stati segnalati in questi giorni nel Padovano e nel Vicentino". 

La signora Cristina è riuscita a fornire al dottore del distretto Veterinario di Lazise una serie di prove sufficienti per far partire una denuncia contro ignoti, ma è chiaro che la paura tra i cittadini persista, tanto da non voler lasciare uscire libero il proprio animaletto per timore che venga prelevato da questa famigerata banda di criminali senza scrupoli. La stessa "gattara" di Lazise non nasconde, così come riportato dall'Arena, la propria preoccupazione iin merito: "Un pensionato di Lazise, un paio di settimane fa, si è imbattuto in due uomini e li ha fatti scappare. Usano le gabbie uguali alle nostre, la scritta sul furgone trae in inganno. Martedì scorso, invece, in località Le Tende, una referente della colonia ha visto degli sconosciuti che si aggiravano vicino ai gatti. Come fanno a sapere dove sono le colonie? Mi hanno seguita? Sono preoccupata; ogni giorno cambio strada per evitare che scoprano dove sono i gatti che seguo e catturo per portarli all'Ulss 22 per la sterilizzazione, solitamente il martedì. Spero di sbagliarmi, ma ho il sospetto che ci sia una talpa a informarli. Hanno la carta intestata dell'Ulss, sanno dove sono le colonie, i gatti privati e vanno a colpo sicuro. Gira voce che ci sia un tariffario per chi si occupa di rubare i gatti: 100 euro l'uno. Per cosa? Vivisezione, soprattutto all'estero; oppure per il pelo che cinge i colli dei giubbini. Nella peggiore delle ipotesi, finiscono in una pentola. Sono bande organizzate. Ripuliscono una zona alla volta".

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