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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca Bosco Chiesanuova / Via Don Giovanni Bosco

Dalla Berlinale il film “Vazante” inaugura il 23° Film Festival della Lessinia

Il lungometraggio “Vazante” inaugura in anteprima italiana la rassegna cinematografica internazionale che si apre sabato 19 agosto con un evento speciale a Bosco Chiesanuova

Un’anteprima italiana inaugura sabato 19 agosto la ventitreesima edizione del Film Festival della Lessinia. La rassegna cinematografica internazionale in programma a Bosco Chiesanuova fino al 27 agosto, alle 18, illumina il grande schermo del Teatro Vittoria su una storia ambientata nel 1821, in Brasile, tra le montagne della Diamantina. Si tratta di "Vazante" (Brasile, Portogallo 2017), presentato alla Berlinale e in Lessinia per la prima volta in Italia. È uno dei 56 film, provenienti da 31 Paesi, in cartellone quest’anno alla manifestazione veronese di cui è direttore artistico Alessandro Anderloni.

Il lungometraggio, diretto dalla regista Daniela Thomas, è ambientato negli anni che precedono l’indipendenza dal Portogallo e l’abolizione della schiavitù. Film sperimentale e suggestivo, sceglie la fotografia in bianco e nero per inquadrare i paesaggi e i primi piani dei volti dei protagonisti, orchestrando dialoghi rarefatti in un impianto sonoro che si basa su una struttura rigorosamente realista. Il rude Antonio ha chiuso con le miniere per dedicarsi ad allevamento e commercio di bestiame. Dopo aver appreso che sua moglie è morta durante il parto, decide di sposare la nipote dodicenne della defunta. Moglie-bambina che, una volta partito per le spedizioni commerciali, lascia con i suoi schiavi, nella desolata solitudine di una grande casa in mezzo alla foresta, a fronteggiare pregiudizi e violenze. La piccola troverà conforto nell'amore di un coetaneo, che porterà tuttavia a un drammatico e inevitabile epilogo.

Presentazione del 23° Film Festival della Lessinia

CONCORSO

Il Film Festival, forte del rinnovato sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Veneto, prosegue la sua ricerca attraverso gli sguardi gettati sugli altipiani di tutto il globo, dal documentario alla narrazione pura, anche ragionando sulla contaminazione di tali prospettive. Dai paesaggi brasiliani, alle 21, ci si sposta sulle Alpi. Primo film in concorso è Lana. Wool is in the air – La lana è nell’aria (Svizzera 2016) nelle cui immagini la regista indipendente svizzera Susanna Fanzun descrive un bene prezioso che oggi vive un momento di interessante scoperta. Grazie alla conoscenza e alla fantasia, all’arte e allo studio, la lana è una risorsa dai molteplici utilizzi. La seconda proposta cinematografica in competizione accompagna lungo la cordigliera delle Ande, nella Patagonia cilena, dove da secoli si tramanda un’antica leggenda secondo la quale avventurieri, galeotti e fuggiaschi costruirono una Città d’Oro. Ne La ciudad perdida – La città perduta (Cile 2016) il regista e produttore Francisco Hervé conduce della perduta Città dei Cesari: pretesto per scoprire ambientazioni magiche, dove le vette vertiginose precipitano verso il mare, offrendo scorci sublimi e meravigliosi; e i radi villaggi isolati sono abitati da persone altrettanto uniche, divise tra il miraggio del vivere in un luogo di armonia e la grama realtà, in cui i territori cadono a lembi nelle mani di voraci investitori esteri.

PIAZZA DEL FESTIVAL

Alle 11 riapre la Piazza del Festival. Qui si trovano la Libreria della Montagna con le ultime novità editoriali e due mostre fotografiche (Vólti Cimbri di Giovanni Brighente e La Valle del silenzio di Paola Favero); oltre all’Osteria del Festival, bar e tavola calda in cui degustare i prodotti tipici del territorio: dai formaggi DOP del Consorzio Monte Veronese ai vini delle Cantine Bertani. Main sponsor della rassegna sono la Cassa Rurale Vallagarina, il Gruppo Fimauto Autogemelli BMW e le Cantine Bertani con il sostegno di: Comune di Bosco Chiesanuova, Comunità Montana della Lessinia, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Veneto, Fondazione Cariverona e Consorzio Bim Adige.

La prima giornata di manifestazione si chiude sulle note della Big band giovanile dell’Alto Adige, in concerto dalle 23. Diretta da Helga Plankensteiner, riunisce musicisti da tutta la regione per un progetto che sostiene i giovani talenti della musica jazz che si cimentano in arrangiamenti esclusivi, guidati da una energia travolgente e da una grande voglia di suonare insieme.

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