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"Il settore equestre è una risorsa per il paese". Inaugurata Fieracavalli

È stato Giuseppe Castiglione, sottosegretario alle politiche agricole con delega all’ippica, a tagliare il nastro della 118° edizione della manifestazione, che proseguirà con un ricco programma di eventi fino al 13 novembre

"Il settore equestre è una grande risorsa per l’economia del Paese e dei territori. Per questo il ministero delle Politiche agricole continua ad investire per sostenere il comparto e l’allevamento italiano. Fieracavalli è una manifestazione che non solo continua a crescere ma consolida ulteriormente la collaborazione tra Mipaaf e Veronafiere". Così Giuseppe Castiglione, sottosegretario alle politiche agricole con delega all’ippica, ha inaugurato nella mattinata del 10 novembre la 118ª edizione di Fieracavalli, in programma fino a domenica 13 novembre alla Fiera di Verona

La manifestazione è l’evento di riferimento per il mondo del cavallo, con 3mila esemplari di 60 razze presenti, 760 aziende espositrici da 24 nazioni, 130mila metri quadrati tra padiglioni, campi di gara e aree esterne. E ancora 35 associazioni allevatoriali, 200 appuntamenti tra gare sportive, show e convegni.

"Fieracavalli rappresenta una filiera che soltanto in Italia conta 400mila cavalli censiti, 310mila cavalieri, 5mila aziende e 48mila addetti, di cui 19mila allevatori – ha spiegato Maurizio Danese, presidente di Veronafiere –. Anche nell’edizione 2016 sarà di scena il binomio equiturismo e sport su cui puntiamo per creare nuove opportunità di sviluppo e tutelare la grande biodiversità italiana".

Al taglio del nastro hanno preso parte Vittorio Orlandi, presidente della Fise (Federazione italiana sport equestri), Luca Zaia, governatore del Veneto, Flavio Tosi, sindaco di Verona, Antonio Pastorello, presidente della Provincia di Verona e Matilde Borromeo, madrina di Fieracavalli 2016.

Castiglione ha poi ricordato il primo protocollo di accordo tra Mipaaf e Fise, firmato proprio in occasione di Fieracavalli 2015 per valorizzare il cavallo da sella e gli allevamenti italiani.

Inaugurazione_Fieracavalli2016-2

LE PAROLE DI TOSI - “Si apre oggi una delle manifestazioni più importanti della Fiera di Verona – ha detto il Sindaco di Verona – un evento che si innova di anno in anno, trasformando l’intera città di Verona nel più grande palcoscenico equestre del mondo. Le numerose iniziative collaterali, inoltre, contribuiscono a rafforzare il legame tra Fiera e città, coinvolgendo non solo gli appassionati e gli addetti al settore, ma anche famiglie e bambini. Un evento dai grandi numeri con un indotto importante per l’economia e il turismo di tutto il territorio veneto”.

ZAIA SU CAVALLO ANDALUSO-2

LE PAROLE DI ZAIA - "Il mondo del cavallo, in tutte le sue espressioni: allevamento, trotto, galoppo, equitazione, attività amatoriali, è un patrimonio economico, sportivo, di passione e appassionati, che va sostenuto con ogni mezzo possibile perché possa rinascere dopo una crisi storica che, per molti versi, non è ancora finita.
Dal 2010 ad oggi – ha osservato Zaia – la crisi ha fatto chiudere il 35% degli allevamenti e messo sulla strada non meno di duemila lavoratori. Fieracavalli è la rassegna più importante del mondo e quest’anno va colta l’occasione per mandare un messaggio forte. Serve sostenere le imprese che vi operano nel settore professionale, gli allevatori a cominciare dai più piccoli, chiunque voglia praticare questo sport sano e serio a qualsiasi livello, perché siamo di fronte a una realtà che, nel solo Veneto, è fatta da 3.114 aziende allevatorie, che producono 11.508 cavalli, due ippodromi importanti come Padova e Treviso, 139 società iscritte alla Federazione Italiana Sport Equestri, maneggi e circoli ippici di qualità, dove.
Si cominci – ha detto il Governatore veneto – dalla sburocratizzazione e da una defiscalizzazione seria, smettendo di cadere nello stereotipo del settore d’elite per pochi ricchi, perché non è così. Le istituzioni comincino a fare piazza pulita delle troppe carte pretese dalla burocrazia, che altro non sono che costi inutili, e a togliere balzelli fiscali che possano ridare ossigeno a tutto il settore. C’è bisogno di investire, innovare, aprirsi al grande pubblico sia per quanto riguarda le manifestazioni sportive, sia per quanto riguarda la pratica, alla sella o al sulky, agonistica professionale o semplicemente amatoriale. Il cavallo è una creatura da amare e valorizzare. Il mondo del cavallo è una risorsa anche per l’economia e il lavoro. Si riconosca questo dato di fatto e ci si comporti di conseguenza.
In tutto questo – ha concluso Zaia – Fieracavalli ha un ruolo fondamentale: fare da autorevole stimolo, mettendo in mostra, come fa da 118 anni, il meglio del mondo ippico ed equestre".

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