Fondazione Arena, corpo di ballo licenziato. "Irragionevole, da incompetenti"

Il sindacato Fials di Verona si appella alle istituzioni per salvare i ballerini e voltare pagina. "I teatri che hanno chiuso i propri corpi di ballo in nome del risanamento sono in perdita più di ieri"

Le prime lettere di licenziamento erano arrivate già dalla settimana scorsa, anche prima che si tornasse a parlare della gestione privata del festival lirico estivo, con Arena Lirica Spa che proponeva di affidarlo ai privati con in testa Veronafiere. Durante questa discussione il corpo di ballo dell'Arena di Verona veniva ufficialmente licenziato. Non che fosse una novità, perché sul taglio del corpo di ballo si è discusso da quando Fondazione Arena è stata commissariata. È stato fatto di tutto pur di salvarlo, ma alla fine non è bastato.

Il corpo di ballo di Fondazione Arena è stato licenziato per motivazioni economiche. Una contraddizione, per il sindacato Fials di Verona, se si guarda agli incassi del botteghino dell'Arena. "L'Arena è il più grande teatro lirico all'aperto del mondo, nonché uno dei templi della lirica mondiale, ed il balletto dell’Arena vanta da almeno 40 anni esibizioni di altissimo livello - scrive il sindacato - Un'amministrazione cieca e sorda ha voluto sacrificare ancora una volta gli artisti, simbolo dell'identità musicale italiana, sull'altare del mero profitto economico, dimenticando la precedente sorte di quei teatri d'opera italiani che hanno chiuso i propri corpi di ballo in nome del risanamento e che oggi sono in perdita più di ieri. Questo dimostra l'irragionevolezza di questa scelta, che vuole nascondere incompetenza artistica e gestionale di chi ha la responsabilità dei teatri".

"Il balletto in un teatro è indispensabile anche per l'opera lirica ed è impensabile farne a meno anche per l'immagine che esso porta al teatro stesso - si legge ancora nella nota diffusa da Fials - I titoli di balletto sono sempre sold-out e riempiono il teatro di giovani entusiasti, gli stessi giovani sui quali la politica dice di voler investire ma che in realtà ne inaridisce ogni prospettiva culturale, interferendo in ambiti non propri come quelli della musica e della danza solo per tagliare e non per investire".

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Il sindacato si è infine appellato a tutte le istituzioni per trovare una via in grado di poter "ricostituire e reintegrare il corpo di ballo dell'Arena di Verona e si volti pagina - conclude Fials - facendo governare eccellenze della cultura da personalità artistiche e manageriali competenti che valorizzino e non deprimano il patrimonio umano e artistico".

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