Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

In riva all'Adige, è ai nastri di partenza la nuova edizione del Festival Biblico

È fissato per il 4 maggio il taglio del nastro della manifestazione: un weekend all’insegna di incontri culturali, spazi di confronto, focus teologico-scientifici, testimonianze inedite, momenti di festa, insieme a mostre e itinerari nel cuore di Verona

Dal 4 al 6 maggio la manifestazione dedicata alle Sacre Scritture promossa dalla Diocesi di Vicenza e la Società San Paolo, e co-organizzata dalla Diocesi di Verona con il sostegno di Banco BPM, Fondazione Cattolica, e fra gli altri, Performance in Lighting, Progetto Arte Poli, Agsm, Amia, prenderà il via in una ventina di location cittadine distribuite lungo ovvero attorno all’antica via Postumia, con oltre 30 proposte che attraverso diversi linguaggi umanistici e scientifici indagheranno il multisfaccettato, quanto attuale, tema del “Futuro”.

La kermesse in riva all’Adige sarà tenuta a battesimo da monsignor Timothy Verdon, Canonico del Duomo di Firenze e direttore del Museo dell’Opera di quest’ultimo, nonché esperto di arte sacra, il quale venerdì 4 maggio, alle 21.00, nella basilica di Sant’Anastasia, proporrà un’approfondita lettura del futuro attraverso la "bellezza rivelatrice" dell'arte, passando in rassegna le più affascinanti immagini dell’iconografia sacra: dalle celebri scene del Giudizio Universale di Michelangelo ai contributi della pittura veronese, come quello lasciatoci da Turone di Maxio, fine miniatore di origini lombarde, attivo nel Veronese nella seconda metà del XIV secolo, meglio conosciuto come l’autore del "Giudizio" affrescato nella stessa Sant’Anastasia. L’evento sarà accompagnato dall’ Ensemble di Ottoni del Conservatorio di Verona.

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In attesa del taglio del nastro, nel pomeriggio, al polo universitario Santa Marta (via Cantarane), si apriranno due tavoli di riflessione su temi che nel tempo avvenire affondano le proprie radici: il lavoro e l’ecologia integrale. Entrambi allestiti in partnership con l'ateneo scaligero, nella figura del professor Giorgio Mion. Il primo focus, “Lavoro e progetto di vita” (ore 15), è affidato alla sociologa Rosangela Lodigiani dell’Università Cattolica di Milano, il secondo, “Per un futuro di ecologia integrale: economia, imprese, ambiente” (ore 16.30), al diplomatico Grammenos Mastrojeni.

Dalle aule universitarie a quelle della “strada”, dove ha preso vita l’opera edificatrice di un profeta del presente: Grégoire Ahongbonon, laico del Benin che a partire dagli anni ’90, dopo un cammino di fatiche e di fede, ha accolto oltre 60mila persone con problemi psichici, spezzando loro le catene di ferro e, insieme ad esse, i vincoli ideologici del proprio Paese. Il Festival Biblico costituirà la tappa veronese del suo libro-testimonianza “Quando la fede spezza le catene” a cura di Rodolfo Casadei (EMI).

Tra gli itinerari proposti sulla Postumia (filo rosso della rassegna lungo cui tra sabato e domenica si snoderà anche il nuovo itinerario di Verona minor Hierusalem, dal titolo “Rinascere dalla Terra. Verona, crocevia di civiltà, storia e cultura”), tutti prenotabili entro il 3 maggio su www.festivalbiblico.it, nella giornata inaugurale, dalle 15 alle 17 sarà possibile partecipare al mini pellegrinaggio “Postumia”, con tappa nei siti archeologici più emblematici della vocazione commerciale di Verona romana, guidato dai funzionari della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio di Verona, Rovigo e Vicenza per i beni archeologici Brunella Bruno, Gianni de Zuccato, Paola Salzani, Cinzia Mariano, con partenza dall’area archeologica di Corte Sgarzerie, dove era ubicato il criptoportico del Capitolium, principale tempio cittadino dedicato alle divinità Giove, Minerva, Giunone (e dove sarà proiettato un filmato ricostruttivo recentemente realizzato dalla Soprintendenza), passaggio su Corso Porta Borsari, in origine uno dei principali ingressi alla città (con facciata risalente al I secolo d.C.) e approdo all’Arco dei Gavi, monumentale architettura romana di tipo onorario eretta attorno alla metà del I secolo dalla gens Gavia, una delle più note famiglie veronesi di epoca romana.

Sull’asse del futuro anche altre due visite guidate: “Il cammino dell’uomo verso l’eternità” a cura di Silvia Fenzi, riflessione itinerante sul nostro destino di risorti con partenza dal sagrato della Chiesa di santa Maria Antica (Arche Scaligere) e destinazione il Giudizio Universale di Sant’Anastasia (venerdì ore 15 e ore 17, con replica domenica alle 15.00); e visita alla Sinagoga di Verona, a cura della Comunità Ebraica, per conoscere il verdetto dell’Ebraismo sul futuro (venerdì ore 11 e domenica ore 11.30)

Sempre nel giorno d’apertura, alle ore 11, nella chiesa di Sant’Eufemia, si terrà la premiazione del primo concorso per le scuole promosso dal Festival Biblico veronese: “Tu e l’eternità”, in collaborazione con Rivela e, tra gli altri, l’Ufficio Scuola Irc, nonché patrocinato dal Miur. Iniziativa che ha catturato la partecipazione di circa 700 alunni di scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado provenienti da oltre 30 classi, ciascuna delle quali ha concorso con una propria idea sul tema del futuro, tradotta in forma di poesia, canzone, opera artistica, presentazioni in Power Point o altro supporto multimediale. Una novità di questa edizione, che conferma la versatilità di pubblico e linguaggi della kermesse.

INFOPOINT - Per la prima volta il Festival Biblico veronese avrà inoltre un infopoint permanente nel Loggiato di Fra’ Giocondo, con uno spazio a cielo aperto - “Il salotto di Alfa e Omega” - nel quale scambiarsi idee e condividere l’esperienza vissuta durante la tre giorni, ovvero partecipare a mini conferenze (in agenda il 5 e 6 maggio) e acquistare libri sulla tematica del futuro.

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