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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca

Fertilizzante nocivo, tornano i sigilli all'azienda Agriflor

Il Tribunale ha annullato il provvedimento per la ditta di San Bonifacio, sequestrata nel 2009

E' stato annullato il provvedimento del maggio 2009 emesso dal Tribunale del Riesame di Venezia che poneva fine al sequestro preventivo dell’impianto di compostaggio dell’azienda “Agriflor srl” di San Bonifacio. L’intervento dell’autorità giudiziaria scaligera, basato su di una sentenza della Corte di Cassazione, ha rinnovato l’esecuzione della precedente misura cautelare, già disposta quasi 2 anni fa, da luglio 2008 a maggio 2009.


Ieri mattina i responsabili dell'azienda, hanno pensato di rivivere un film già visto nell’estate del 2008 quando i carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Treviso e della Compagnia di San Bonifacio, incaricati di eseguire il provvedimento emesso, avevano sequestrato, in via cautelare, l’intera linea che produce il “compost”, un ammendante tratto dalla lavorazione di rifiuti speciali non pericolosi. Sigilli ben in vista, i macchinari fermi, le casacche dei Carabinieri del Noe una scena già vista e vissuta per il legale rappresentante della società che dovrà rispondere davanti al Tribunale di Verona della violazione delle norme sul testo unico delle leggi ambientali, secondo l’accusa, il “compost” prodotto sarebbe, in realtà, un ammendante potenzialmente idoneo a contaminare il suolo per la presenza di materiali nocivi.

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