Ferrovie, Verona sarà snodo essenziale: via al cadenzamento treni

Il risultato sarà raggiunto attivando nuovi regionali veloci e regionali che fermano anche in nuove stazioni: rivoluzione sulla Verona-Venezia, sulla Verona-Mantova e sulla Verona-Legnago-Rovigo

Più treni, più posti a sedere, più destinazioni raggiunte, maggiore velocità di percorrenza. Obiettivo impossibile? Il Veneto ci crede e da anni si sta preparando a questa radicale innovazione del servizio di trasporto pubblico locale su ferro, che partirà nel dicembre prossimo, con il prossimo orario ferroviario. Il risultato verrà realizzato adottando nuovi orari cadenzati sulle diverse direttrici (elaborati da un gruppo tecnico Regione – Trenitalia e confrontato con le Associazioni dei consumatori), attivando regionali veloci e regionali che fermano anche in nuove stazioni, utilizzando nuovi convogli. Questa “rivoluzione” si attiverà sulla base del protocollo d’intesa firmato nel maggio scorso tra il presidente della Regione, Luca Zaia, e l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, anche a nome e per conto della controllata Trenitalia S.p.A., finalizzato allo sviluppo del trasporto ferroviario a tutti i livelli, in alternativa e in complementarità con le altre modalità di trasporto, attivando il servizio cadenzato per i pendolari e puntando a completare il sistema di alta capacità ferroviaria lungo la direttrice Est-Ovest.

Lunedì a Verona, nella sede della Provincia in piazza dei Signori, si è svolto il primo degli incontri con il territorio voluti dall’assessore regionale alla Mobilità, Renato Chisso, con l’obiettivo di mettere a punto tutte le migliorie possibili in un quadro di compatibilità economica, prima di dare il via al nuovo sistema. Chisso ritornerà a Verona nelle prossime settimane per sentire e confrontarsi con i rappresentanti dei Comuni interessati.

Nelle intenzioni della Regiona, è previsto un sostanziale miglioramento del servizio regionale sulle direttrici Verona-Venezia, Verona-Mantova e Verona-Legnago-Rovigo in termini di numero di convogli e posti a sedere. Sulla direttrice Venezia-Milano, il servizio degli attuali interregionali veloci sarà svolto da regionali veloci veneti, sulla Verona-Venezia, in coincidenza con i regionali veloci lombardi di TreNord sulla Verona-Brescia-Milano. Questo comporterà una rottura di carico a Verona, garantendo peraltro gli stessi tempi di percorrenza, con la possibilità di servire tramite coincidenze anche gli utenti della Bassa veronese e del Mantovano, oltre che del resto del Veneto. I regionali veloci veneti viaggeranno infatti in coincidenza a Vicenza con treni per e da Treviso e Schio e a Mestre con convogli da e per Treviso – Udine e Trieste.

SERVIZI E TRENI - Il programma di cadenzamento prevede nel complesso, a livello regionale, un incremento del 23% del numero dei servizi, un incremento del 30% del numero di posti offerti, un incremento del 18% del numero di fermate e un effetto rete con un incremento delle soluzioni di viaggio tra le direttrici che si stima più che raddoppiato. Il nuovo modello di offerta garantirà la domanda pendolare dando nuove opportunità per la mobilità definita “non sistematica”, grazie anche ad un parco convogli che comprende 20 nuovi complessi Stadler, 9 nuovi convogli Vivalto, 14 nuove carrozze doppio piano e, non meno importante, il revamping di 316 vetture Trenitalia a Media Distanza. Rispetto ai collegamenti da e per Verona, la “rivoluzione” prevede un un incremento complessivo 59 per cento dei treni sulla relazione Verona-Venezia (incremento del 225 per cento dei Servizi Veloci Verona-Venezia, con 26 treni giorno, un incremento del 7 per cento dei cosiddetti servizi lenti Verona – Venezia con fermate in tutte le stazioni). Analogo discorso riguarderà la Verona-Mantova e la Verona-Legnago-Rovigo.

VERONA CERNIERA ESSENZIALE - “Siamo di fronte ad una nuova filosofia della mobilità pubblica – ha sottolineato Chisso – che non coinvolgerà solo il treno ma anche il trasporto su gomma, all’interno di un sistema integrato al cui centro ci sono le esigenze degli utenti, dei pendolari, dei lavoratori, degli studenti. Stiamo costruendo una diversa corrispondenze ferro-gomma; migliori servizi di adduzione alle stazioni dove di sono e ci saranno più aree di parcheggio per auto, moto e bici, aree di sosta e punti informativi integrati”.

“Dal prossimo inverno – gli ha fatto eco il presidente della Provincia, Giovanni Miozzi – lavoratori e studenti viaggeranno meglio per raggiungere il posto di lavoro o di studio, un servizio che viene reso alla cittadinanza e che certamente avrà riflessi positivi anche sulla mobilità turistica. Sono convinto, infatti, che un asse privilegiato con Venezia rappresenti per Verona un elemento importante. Concludo, però, ricordando la funzione di cerniera di Verona, vicina a Lombardia e Emilia. Questa nostra caratteristica territoriale fa sì che il nostro sguardo si muova a 360 gradi, non dimenticando nemmeno le destinazioni fuori dal Veneto, verso Milano e Bologna: tratte ugualmente significative per la nostra zona”.

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Gli altri incontri con il territorio, tutti alle ore 17, sono in programma: mercoledì 17 in Provincia di Rovigo, lunedì 22 in provincia di Treviso; mercoledì 24 in provincia di Vicenza; lunedì 29 in provincia di Padova; mercoledì 31 a Mestre per la Provincia di Venezia e giovedì 1 agosto in provincia di Belluno.

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