San Bonifacio. Liquidità per 10 milioni nelle casse della Ferroli e segnali di ripresa

L'azienda che produce caldaie ha ricevuto la settimana scorsa una nuova tranche da 10 milioni, necessaria per la riattivazione del ciclo produttivo. Rimangono ancora da chiarire le politiche industriali per il futuro

Dopo i 12,5 milioni versati il 24 giugno scorso, durante la settimana passata ne sono arrivati altri 10 nelle casse della Ferroli, azienda di San Bonifacio impegnata nel settore della termomeccanica. Grazie a queste necessarie iniezioni di liquidità, la ditta ha potuto riattivare il livello di produzione, portandolo a circa il 65% del funzionamento precedente la crisi.

Gli interventi finanziari volti a sanare le criticità di una situazione che stava mettendo in forte difficoltà la ditta, hanno coinvolto, oltre al fondo Oxy, anche un vero e proprio pool di banche quali Intesa San Paolo, Banco Popolare, Unicredit e Monte dei Paschi di Siena. A settembre dovrebbe poi essere consegnata un’ulteriore rata, stando almeno a quanto riferito nella giornata di ieri dai dirigenti aziendali ai sindacati. Come riportato dall’Arena, Massimiliano Nobis e Giovanni Acco, rispettivamente segretario regionale della Fim Cisl e della Fiom Cgil, sottolineano il fatto che “la produzione continua in tutti i reparti con una saturazione degli impianti al 65%. Il reparto caldaie industriale, che ha subito un rallentamento nella ripresa, recupererà parte degli ordini a fine agosto”.Sempre a settembre, nella seconda metà del mese, hanno fatto sapere dall’ufficio dei Commissari che, in funzione dell’articolo 182 bis della legge fallimentare, verrà presentato il programma per completare la ristrutturazione del debito aziendale.

Una serie di buone notizie tutto sommato, ma ciononostante permangono preoccupazione e ansia rispetto al futuro dei circa 900 dipendenti coinvolti che lavorano per la Ferroli. In questo senso sono sempre i due sindacalisti Nobis e Acco a ricordare, come si legge dalle colonne dell’Arena, che sì “la produzione è ripartita da un mese”, ma lo ha fatto comunque “a regime dimezzato rispetto allo standard”. La vera questione dunque è ora quella di conoscere “quale piano industriale sosterrà l'azione di investimento di Oxy Capital”. Insomma tutto bene per quanto riguarda la piccola ripresa in corso, ma resta da comprendere quale sarà la sorte dei molti operai della Ferroli a partire dall’ottobre prossimo.

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