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Domenica, 23 Gennaio 2022
Cronaca Zai / Viale del Lavoro

«Vivo grazie alla Polizia»: al Job incontra gli agenti che trasportarono il fegato in tempo per il trapianto

Il 45enne, un insegnante di Venezia, aveva scoperto che il suo organo era affetto da due tumori, ma allo scadere del tempo a sua disposizione è stato trovato un donatore. Ci ha pensato poi la Polstrada di Bologna, munita di Lamborghini, a consegnare il fegato in tempo per l'operazione

È una storia di riconoscenza e gratitudine quella che arriva dalla fiera di Verona, dove in questi giorni si sta svolgendo il Job&Orienta, il salone nazionale dell’orientamento, della scuola, della formazione e del lavoro. 
«Sono vivo grazie alla Polizia di Stato». A ripeterlo un'infinità di volte agli agenti della Questura di Verona è Matteo, 45enne veneziano e insegnante di matematica in una scuola superiore del capoluogo lagunare, che stava accompagnando i propri alunni tra gli stand. 

La storia

Il 28 febbraio dello scorso anno, poco prima che il Covid iniziasse a diffondersi in Italia, il professore aveva scoperto di essere gravemente malato: due tumori si erano sviluppati nel suo fegato e, dopo essere stato inserito in lista per il trapianto, il 13 agosto aveva ricevuto l'agognata chiamata che lo avvisava della disponibilità di un organo nuovo. 
Il lieto fine però non era scontato, anzi. Dopo la diagnosi, al 45enne sarebbe stato detto infatti che non ce l'avrebbe fatta, in quanto il tempo a sua disposizione era poco e che sarebbe scaduto proprio il 13 agosto. «Bastava un giorno, dunque; un solo giorno in più e io non sarei sopravvissuto, non sarei qui oggi», ha raccontato l'insegnante ai poliziotti veronesi, con gli occhi carichi di emozione. 
Il fegato però è arrivato in tempo e Matteo, una volta in salvo, si era informato su chi fosse stato a trasportarlo in poche ore fino all'ospedale di Padova, dove si è sottoposto al trapianto. Era stata la Lamborghini della Polizia di Stato che, sottolineano dalla Questura, è stata donata anche per questo tipo di situazioni dalla casa automobilistica bolognese: ovvero garantire il trasporto celere di tessuti umani e organi in condizioni di urgenza.

Quel giorno era stato il personale della Polstrada di Bologna ad effettuare il servizio, gli stessi uomini che il 45enne ha incontrato per caso alla fiera di Verona. 
Gli agenti scaligeri e quelli della Stradale emiliana erano lì presenti quando Matteo si è avvicinato con garbo chiedendo informazioni in merito alla provenienza della Lamborghini e svelando poi la sua storia: «Grazie a lui – perché siamo noi a doverlo ringraziare – ci siamo sentiti parte di un cerchio che si è finalmente chiuso», hanno commentato le forze dell'ordine. 

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