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Un veronese alla guida dei farmacisti veneti: eletto Federico Realdon

Il neo presidente dell'Ordine della provincia scaligera è stato messo a capo dell’organo di coordinamento tra le varie sezione regionali: "Puntiamo molto sulla formazione di una nuova generazione di farmacisti"

Verona è capofila regionale per l’Ordine dei farmacisti. Federico Realdon, neo presidente dell'Ordine della provincia scaligera, è stato eletto a capo della Consulta del Veneto, l’organo di coordinamento tra i vari Ordini della regione. La sua elezione è un riconoscimento importante per la città scaligera e premia l’impegno del nuovo consiglio, insediatosi da pochi mesi. Vicepresidente della Consulta è Alessandro Sommacal, dell’Ordine di Belluno, segretario è Alberto Melloncelli di Rovigo e tesoriere è Emma Piumelli dell’Ordine di Venezia.

"Puntiamo molto sulla formazione di una nuova generazione di farmacisti - ricorda Realdon -, la nostra è una professione che cambia, bisogna essere pronti a raccogliere le sfide che ci attendono, perciò credo che il coinvolgimento dei giovani sia essenziale. Infatti l'intero consiglio è più giovane e inclusivo".

Uno degli obiettivi che il nuovo presidente si pone è di far avvicinare i colleghi all'Ordine, rappresentando il più possibile tutte le categorie di farmacisti. "Ci proponiamo di dare qualcosa di più della semplice attività istituzionale - prosegue Realdon - facendo sì che ogni iscritto si senta parte dell'Ordine e ne riceva sostegno e aiuto. Naturalmente il fine ultimo del farmacista è l'assistenza ai cittadini. Nostro compito è vigilare e tutelare l'operato dei nostri iscritti, a tutto vantaggio del cittadino, che si rivolge a noi cercando un punto di riferimento per la sua salute”.

“Dopo i primi mesi di rodaggio, stiamo programmando le attività che intendiamo portare avanti nel prossimo futuro e che saranno incentrate, nella prima fase, sulla realizzazione di strumenti moderni che diano a ciascun collega la possibilità di aggiornare ed evolvere la propria figura professionale, rendendola capace di rispondere alle nuove esigenze del cittadino”, spiega Realdon.
Un altro importante fronte riguarderà la realizzazione di progetti mirati a rendere il farmacista sempre più protagonista attivo all’interno di un sistema sanitario che sta cambiando, offrendo la possibilità di inserirsi come attore principale nell'aderenza alle terapie e nella presa in carico del paziente. In merito ai cambiamenti politici, essendosi ormai realizzata l’apertura al capitale, che potrà entrare nella proprietà delle farmacie, portando alla nascita di grosse catene, dovremo porre particolare attenzione al rispetto delle norme e della professionalità che potrebbero essere messe in secondo piano da logiche prettamente commerciali. Ad ogni modo, ci auguriamo che sia finito il periodo di instabilità normativa che ha reso difficoltoso sviluppare progetti concreti e funzionali negli ultimi anni e che si apra finalmente un fase in cui poter costruire il futuro di questa categoria”.

Il consiglio dell'Odf Verona-2

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