Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca Valverde / Via Gian Matteo Giberti

È arrivato il 2018 e le buste di plastica si pagano. Federfarma: "Ci dispiace"

Farmacie, supermercati, negozi, non potranno più fornire gratuitamente le borse di plastica alla clientela in quanto il prezzo di vendita di qualunque tipo di borsa di plastica deve risultare dallo scontrino o fattura

Fa parte di una di quelle novità indesiderate del 2018. Oltre agli aumenti di luce, gas e autostrade, ci sarà anche il costo per le borse di plastica. Farmacie, supermercati, negozi, non potranno più fornire gratuitamente le borse di plastica alla clientela in quanto il prezzo di vendita di qualunque tipo di borsa di plastica fornita alla clientela deve risultare dallo scontrino o fattura. L'obbligo viene introdotto sia per le borse di plastica per gli alimenti sfusi sia per quelle biodegradabili e compostabili. La legge stabilisce anche multe da 2.500 euro a 25.000 euro per chi non rispetta la nuova norma. 

Siamo costretti ad adeguarci alla nuova normativa, ma sottolineo che l'importo richiesto agli utenti sarà di carattere simbolico grazie al buonsenso dei farmacisti - ha affermato Arianna Capri, vicepresidente Federfarma Verona - Non si tratta in alcun modo, da parte delle farmacie, di una forma di guadagno sui sacchetti il cui importo al pubblico è ovviamente comprensivo di Iva. Per un'informazione corretta sono già pronti dei cartelli esplicativi, realizzati da Federfarma, apposti nelle farmacie di Verona e provincia. Invito tutti a una riflessione: portarsi da casa una sporta riutilizzabile contribuisce, e non solo in farmacia, alla salvaguardia della natura in una corretta ottica di riduzione dell'inquinamento.

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