Pranzi in località turistiche e passeggiate in montagna: i chiarimenti della Regione Veneto

Le FAQ della Regione Veneto in merito all'ordinanza firmata dal governatore Luca Zaia

Escursione - immagine d'archivio

Dalla mezzanotte di oggi, venerdì 13 novembre, è ufficialmente in vigore la nuova ordinanza regionale presentata e firmata ieri dal presidente del Veneto Luca Zaia. Il provvedimento mira ad evitare soprattutto nel weekend il verificarsi dei famigerati "assembramenti", tanto nei centri storici delle città, quanto nelle cosiddette «località turistiche» di mare, montagna o lago. In merito è interventuo un punto specifico dell'ordinanza, il più complesso da intendere e comprendere e che, inevitabilmente, ha creato non poca confusione. Nel tentativo di chiarire questo tema e molti altri, la Regione Veneto ha diramato in queste ore una serie di FAQ che cercano di rispondere alle domande più frequenti dei cittadini semplificando un po' le cose. 

Passeggiate, località turistiche, mascherina tra obblighi e divieti: il testo dell'ordinanza di Zaia

A domanda risposta: i chiarimenti della Regione Veneto

  • Ristoranti, bar, pasticcerie, pizzerie da asporto e altri esercizi di somministrazione sono aperti domenica 15 e 22 novembre?

«Sì, al di fuori dei centri commerciali; nei centri commerciali sono chiusi».

  • Posso andare domenica 15 novembre, dal mio paese ad una località di mare a mangiare al ristorante?

«Sì, ma prima e dopo il pranzo bisogna evitare di passeggiare nel centro storico dando luogo ad affollamenti e assembramenti».

È un tema molto importante e delicato, come avevamo cercato di spiegare già ieri: l'ordinanza regionale di Zaia di fatto non limita la mobilità tra i Comuni interni alla zona gialla, dove ricordiamo che tra le ore 5 e le 22 non c'è necessità né di motivazione valida né quindi di autocertificazione per gli spostamenti. Il punto a.2) dell'ordinanza di Zaia si limita a stabilire che non è consentito svolgere «attività sportiva, motoria e passeggiate all'aperto» in alcune aree determinate e per una precisa categorie di persone, cioè detta con un venetismo: i foresti.

Quali sono queste aree dove i non residenti in tali zone non possono fare attività motoria, sportiva e passeggiate? L'ordinanza di Zaia le identifca in «strade, piazze del centro storico della città, delle località turistiche (mare, montagna, laghi) e delle altre aree solitamente affollate». Qui, tutti i forestieri non possono fare passeggiate, mentre i residenti in tali aree sì. Questo però non significa che a una famiglia di Verona sia vietato andare a pranzo in un ristorante di Bosco Chiesanuova, o che un abitante di Bussolengo non possa andare a fare colazione sul lago a Bardolino. Quello che non possono fare è passeggiare per il solo gusto di passeggiare nel centro del paese, lungolago o in ogni dove, verosimilmente, si possano creare assembramenti.

Stesso discorso per un abitante di Garda che decida di venire in centro storico a Verona per recarsi in una libreria ed acquistare un romanzo: può farlo, così come può transitare in via Mazzini per raggiungere l'esercizio commerciale, soddisfare la propria esigenza facendo l'acquisto e poi tornarsene a casa. Quello che, invece, non può fare è percorrere via Mazzini ammirando le vetrine dei negozi senza finalità d'acquisto (cioè senza avere un'esigenza o «situazione di necessità» da soddisfare), perché questo è consentito (ma ugualmente sconsigliato) solo a chi risieda «in tali aree». Ecco perché la Regione chiarisce che si può andare al ristorante al mare partendo da un qualunque paese del Veneto: si arriva al ristorante, si mangia, cioè si adempie alla propria esigenza o a quella che il Dpcm chiamerebbe una «situazione di necessità», ma dopo il pasto non si può passeggiare liberamente per le vie e piazze della località di mare dove si creerebbero affollamenti.

Anticipiamo ora una delle domande che la Regione Veneto nei suoi "chiarimenti" ha posto alla 22 esima posizione, l'ultima della lista, ma che in realtà è tra le principali per interesse dei cittadini. Vale a dire:

  • Si può andare a camminare in montagna?

«Non in zone affollate o quelle in cui si creano affollamenti».

Le cose qui dunque finiscono con il complicarsi. Preso alla lettera il punto a.2) dell'ordinanza regionale afferma quanto visto sopra e cita tra parentesi in modo esplicito ed esplicativo di cosa sia una «località turistica», non solo mare e laghi, ma anche la «montagna». Nella FAQ appena citata, tuttavia, ci viene detto che «si può andare a camminare in montagna», ma non nelle zone affollate e in quelle in cui si creano affollamenti. A questo punto però è inevitabile chiedersi: ma allora, questo tipo di ragionamento, perché non vale anche per le località turistiche di lago e mare? Oppure vale anche per il lago ed il mare? Ma se così fosse, perché nella FAQ numero 2 ci si premura di specificare che «dopo il pranzo» in un ristorante al mare «bisogna evitare di passeggiare nel centro storico dando luogo ad affollamenti e assembramenti»?

Altre domande senza risposta sono: come fa una persona, prima di partire da casa propria, a sapere se nella tal località turistica di montagna troverà o meno affollamenti ed assembramenti? E ancora: come si fa a valutare quando c'è oppure no un affollamento/assembramento? Chi giudica nell'immediato e in base a quali parametri si finisce o meno in multa (da 400 a 1.000 euro)? 

Dubitabondi procediamo attraverso le successive FAQ.

  • Gli ospiti di un albergo sito in centro storico possono fare attività motoria/passeggiata?

«Sì. Sono equiparati ai residenti».

  • I servizi alla persona (parrucchiere, estetista, ecc.) sono aperti di domenica?

«Sì in quanto non si tratta di esercizi commerciali ma attività di servizio».

  • I servizi alla persona (es. parrucchieri, lavanderia) collocati all’interno di centri commerciali sono aperti?

«Sì, per analogia con quanto previsto per le zone rosse».

  • I noleggi biciclette sono aperti di domenica?

«Sì, si tratta di servizi».

  • I mercatini dell’antiquariato all’aperto sono ammessi?

«Non di domenica».

  • L’educazione fisica è vietata nelle scuole?

«L’ordinanza n. 151 vieta lo svolgimento dell’attività di educazione fisica e altre attività didattiche solo a seguitodel rilascio di parere del Comitato Tecnico Scientifico nazionale che affermi che queste attività sono pericolose per la diffusione del covid-19; al momento (13 novembre 2020, ndr) non è stato ancora pronunciato il parere e quindi, in Veneto, la situazione non è cambiata».

  • Le lezioni di canto in scuole private sono vietate?

«No, nel rispetto delle disposizioni dell’allegato 9 del DPCM 3.11.2020 “formazione professionale”».

  • I tamponi richiesti per le competizioni sportive possono essere anche quelli cd. “rapidi”?

«Sì!»

  • Le concessionarie di auto possono aprire ilsabato?

«Sì, se sono esercizi di vicinato; no, se sono medie o grandi strutture di vendita. Bisogna guardare cosa c’è scritto nella SCIA o nell’autorizzazione in base alla quale è aperto l’esercizio».

  • I mercati all’aperto devono avere un unico accesso e un’unica uscita?

«No, l’importante è convogliare la gente presso accessi e uscite controllate».

Le gelaterie possono servire gelati da passeggio?

«Sì. Bisogna, come nella prima fase delle chiusure, che la gente non si assembri davanti all’esercizio e che si allontani dal locale».

I bar sono chiusi fino alle 15?

«No, sono aperti anche prima ma dalle 15 si può stare al bar solo seduti».

  • Si possono vendere fiori e piante la domenica?

«No, si tratta di attività commerciale».

  • I Garden sono aperti la domenica?

«No, se si tratta di esercizi autorizzati ai sensi della normativa sul commercio. È sempre ammessa, in base al dpcm 3.11.2020, la vendita di prodotti agricoli come anello della filiera della produzione agricola (v. art. 1, comma 9, lett. ll), dpcm 3.11.2020)».

  • Sono aperti i negozi di prodotti per cani e gatti?

«No. Si tratta di attività di commercio».

  • Sono ammesse le gite escursionistiche organizzate con guida?

«Sì, purché non ci si rechi in luoghi affollati o si crei affollamento e assembramento».

  • Le lavanderie automatiche possono rimanere aperte?

«Sì»

  • Sono aperti di domenica i distributori di carburanti?

«Quelli automatici, sì, anche con l’eventuale bar annesso».

  • I taxi sono soggetti alla riduzione del trasporto al 50%?

«No».

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