Rapina al "Famila", il direttore del supermercato buttato a terra: due arresti

Rubati oltre 400 euro fra capi d’abbigliamento e generi alimentari dal supermercato

Carabinieri dinanzi al Famila

Mercoledì sera i carabinieri della compagnia di Caprino Veronese riferiscono di aver arrestato due cittadini maghrebini che, verso l’orario di chiusura, avrebbero rubato oltre 400 euro fra capi d’abbigliamento e generi alimentari dal supermercato "Famila" del centro commerciale "Conte Ronchi". Secondo la ricostruzione dei fatti fornita dai militari, i due arrestati per garantirsi la fuga avrebbero anche scaraventato a terra con una mossa di judo il direttore dell’esercizio commerciale, intenzionato a controllare il contenuto dei loro zaini.

I due nordafricani sono poi stati identificati dai carabinieri come un cittadino marocchino di 31 anni, pluripregiudicato per reati contro la persona ed il patrimonio e per stupefacenti, così come l'altro è risultato anch’egli cittadino marocchino, di 25 anni, pregiudicato per stupefacenti. I due, secondo quanto riferito dai carabinieri, dopo aver pagato alle casse solamente uno snack ed un succo di frutta a testa, sarebbero stati raggiunti prima dell’uscita dal direttore che voleva verificare il contenuto degli zaini e di una borsa in tela. Sentitosi scoperto, il 25enne avrebbe affrontato il direttore comunicandogli che non gli avrebbe mostrato nulla e con aria di sfida si sarebbe avvicinato faccia a faccia all’uomo per poi, con mossa repentina ed improvvisa, eseguire la classica "spazzata", posizionando una gamba dietro quella del direttore ed assestandogli contemporaneamente una vigorosa spinta sulle spalle.

Ovviamente, il direttore colto di sorpresa da una simile reazione sarebbe a quel punto volato all’indietro, cadendo a terra e rimanendo tramortito per qualche istante. I due sarebbero poi fuggiti, mentre un cliente li avrebbe inseguiti per un po' riuscendo a strappare di mano la borsa di tela che al suo interno avrebbe in effetti contenuto della merce rubata. La centrale operativa dei carabinieri di Caprino Veronese, ricevuta la segnalazione, avrebbe quindi fatto convergere sul posto diversi equipaggi in modo da saturare le possibili vie di fuga verso la città, la Valpolicella e la Valdadige. Dopo pochi minuti, una pattuglia della stazione Carabinieri di Negrar avrebbe dunque individuato lungo la strada provinciale 4 che porta a Verona, al confine fra i comuni di Sant’Ambrogio di Valpolicella e San Pietro in Cariano, uno dei due fuggiaschi che camminava a bordo strada in direzione del capoluogo. L'uomo avrebbe quindi negato qualsiasi addebito ma, secondo ciò che riferiscono i carabinieri, una volta sottoposto a perquisizione personale, sarebbe stato trovato in possesso di altra refurtiva occultata all’interno dello zaino che portava sulle spalle. Il direttore stesso del supermercato avrebbe quindi in seguito confermato si trattasse proprio della persona che lo aveva poco prima fatto capitombolare.

I carabinieri della Compagnia di Caprino Veronese, con equipaggi in uniforme ed in borghese, hanno poi allargato il cerchio delle ricerche riuscendo a rintracciare anche il secondo fuggitivo in località Pedemonte, nel Comune di San Pietro in Cariano. Alle contestazioni dei militari, il nordafricano avrebbe in questo caso confessato di essere l’autore del fatto e consegnato lo zaino contenente il resto della refurtiva. I due sono quindi stati trasferiti per le formalità di rito presso la stazione dei carabinieri di Negrar, dove si è recato anche il direttore del "Famila" per sporgere la denuncia, previo riconoscimento del secondo uomo e della merce sottratta che gli è stata formalmente restituita.

I due cittadini marocchini sono dunque stati dichiarati in arresto con l'accusa di "rapina impropria" e del fatto è stato informato il Pm di turno presso la Procura della Repubblica di Verona, Dott. Gennaro Ottaviano. Quest'ultimo ha disposto di trattenere in camera di sicurezza gli arrestati in attesa dell’udienza con rito direttissimo presso il Tribunale di Verona, prevista per il 22 maggio. Il Giudice Dott. Claudio Prota ha infine convalidato gli arresti disponendo la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria presso i carabinieri di Negrar di Valpolicella per entrambi gli indagati, rinviando il processo alla prossima udienza.

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