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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Cronaca Centro storico / Piazza Brà

Famiglie numerose, a Verona arrivano contributi per 93 richiedenti

La Regione ha disposto la liquidazione degli assegni per i nuclei che partono da 4 figli e anche per parti trigemellari: si parte da 600 euro annui fino ad un massimo di 1220: "Piccolo aiuto ma utilissimo"

Il procedimento di liquidazione dei contributi 2012 alle famiglie numerose e a quelle con parti trigemellari, confermati per il 2012 dalla Regione Veneto in due milioni e mezzo complessivi, è praticamente concluso. Saranno 93 famiglie veronesi a beneficiarne. Lo ha annunciato l'assessore ai Servizi sociali, Remo Sernagiotto, e il dirigente regionale Mario Modolo alla presenza dei rappresentanti delle famiglie interessate. Il contributo, a fondo perduto e senza vincoli d'acquisto, è modulato progressivamente, dai 1220 ai 600 euro annui, per le famiglie da nove o più figli, fino alle famiglie con quattro figli, mentre ammonta a 900 euro annui per le famiglie con parti trigemellari.

Le domande presentate ai Comuni sono state 4803 (di cui 1855 straniere da 74 Paesi), con 3856 famiglie (selezionate con il criterio del numero di figli) che beneficiano del contributo. Scendendo nel dettaglio, i Comuni con famiglie beneficiarie (sono state escluse solo due famiglie, una con 5 e una con 4 figli, per un reddito isee superiore al tetto fissato dal decreto) sono, appunto, 93 in provincia di Verona (e due unioni di Comuni), 35 in provincia di Belluno, 76 (due unioni) a Padova, 35 a Rovigo, 91 a Treviso, 40 a Venezia, 72 (e tre unioni) a Vicenza.

"E' il terzo anno - ha ricordato Sernagiotto - che la Regione Veneto, unica in Italia, stanzia questo contributo, che, dopo l'iniziale progetto pilota da un milione di euro per capire lo stato dell' arte, ha visto confermati i due milioni e mezzo del 2011. E' un intervento piccolo, ma una goccia utilissima per queste famiglie che, in un contesto in cui aumentano i nuclei familiari in stato di bisogno, le famiglie numerose hanno più bisogno di altre. E' per questo che - ha osservato - riteniamo che, usciti dalla sperimentazione, debba rimanere come progettualità permanente, perchè sono buone politiche, che evitano quelle emergenze che si creano intervenendo a posteriori". "Stiamo già preparando molto in anticipo - ha spiegato Modolo - il nuovo programma di interventi per il 2013, con l'idea di migliorare e procedere più velocemente nell'erogazione di contributi".

"Entro settembre - ha aggiunto l'assessore - approveremo la delibera relativa". Il problema principale è legato al Patto di stabilità, esteso ora ai Comuni più piccoli. "Dovremo spiegare loro - ha concluso Sernagiotto - di tenere una quota del patto per questo intervento diretto".

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