Fermato per una lite, dà false generalità: aveva violato le disposizioni del giudice

Su di lui pendeva la misura del divieto di dimora nella Provincia di Verona e un “un foglio di via obbligatorio” della Questura per precedenti reati, ma i carabinieri lo hanno individuato nei pressi della stazione di Peschiera

I carabinieri alla stazione di Peschiera del Garda

Sono stati i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Peschiera del Garda, unitamente a quelli della Compagnia di Intervento Operativo, a trarre in arresto S.I., 53enne cittadino romeno, che nel corso di un controllo che si è tenuto nel pomeriggio di sabato 26 settembre aveva fornito alle forze dell'ordine false generalità. 

I militari erano stati inviati dalla centrale operativa nella zona della stazione ferroviaria di Peschiera, dove era stata segnalata una lite tra stranieri. Giunti sul posto, gli operatori hanno notato due uomini, poi risultati essere di origine romena, che stavano discutendo molto animatamente mentre un terzo loro connazionale tentava di separarli: riusciti a calmare gli animi dei due stranieri, gli uomini dell'Arma non hanno potuto fare chiarezza sulla causa del loro litigio, in quanto gli stessi non fornivano motivazioni chiare ed attendibili.

Dal controllo è emerso che uno di questi, per la precisione uno dei due litiganti, non aveva con sé i documenti di identità e pertanto ha declinato le sue generalità. Da un controllo in banca dati però è risultato stranamente che le generalità fornite non erano censite, a differenza di quelle degli atri due che invece risultavano gravati da numerosissimi precedenti. Quest’ultimo particolare, tenuto conto anche dei non chiari motivi che avevano innescato la lite, hanno indotto i militari ad approfondire gli accertamenti conducendo l'individuo sprovvisto di documenti presso gli uffici della Compagnia dei carabinieri di Peschiera del Garda; a quel punto, sottoposto a fotosegnalamento, è stato accertato che si trattava di S.I., pertanto le generalità fornite risultavano completamente false.
Il motivo per il quale aveva tentato di nascondere la sua vera identità è poi emerso chiaramente nel momento in cui le forze dell'ordine appuravano che lo stesso, nel mese di agosto scorso, era stato sottoposto alla misura del divieto di dimora nella Provincia di Verona applicata dal tribunale scaligero, in seguito ad altro procedimento penale per reati contro il patrimonio, e, oltre ai numerosissimi precedenti di polizia di cui era gravato, era anche destinatario di “un foglio di via obbligatorio” notificatogli dalla Questura.

Ultimati gli accertamenti, S.I. è stato così dichiarato in arresto e, come disposto dal pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica presso il tribunale di Verona, trattenuto nelle camere di sicurezza della Compagnia dei carabinieri di Peschiera del Garda sino all’udienza del rito direttissimo che si è celebrata lunedì: convalidato il provvedimento, il 53enne è stato rimesso in libertà ma con l’obbligo di dimora in Desenzano del Garda, rimandando l’udienza al mese di novembre. 

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VERONA - Nel primo pomeriggio di sabato, invece, i militari della Stazione Ca' di David hanno rintracciato ed arrestato un italiano di 42 anni. L'uomo, sottoposto all'obbligo di firma perché indagato per furto aggravato, aveva più volte violato le prescrizioni impostegli dal giudice che pertanto ha ordinato l'arresto per la custodia cautelare in carcere. 

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