Cronaca Via Salvo D'Acquisto

Ad ogni controllo fornisce generalità diverse, immigrato irregolare arrestato

È un cittadino pakistano classe '63, iniziali S.M.I.. Gli ultimi a controllarlo sono stati i carabinieri di Lazise che hanno scoperto che per otto volte le forze dell'ordine gli avevano preso le impronte digitali e ogni volta lui ha fornito dei dati anagrafici diversi

Carabinieri

I carabinieri di Lazise hanno arrestato un cittadino pakistano classe '63, iniziali S.M.I., immigrato irregolare in Italia senza fissa dimora.
Alla vista degli uomini dell'Arma l'uomo aveva cambiato repentinamente direzione, cercando di non farsi notare. Un comportamento sospetto che ha spinto i carabinieri ad avvicinarlo e ha controllarlo, chiedendogli i documenti. S.M.I. ha dichiarato di non avere con sé i documenti ma di essere un immigrato regolare. A quel punto i carabinieri gli hanno fatto scrivere su un foglio di carta le proprie generalità e il soggetto ha scritto un nome e una data di nascita. Da un controllo in banca dati, gli operanti non hanno trovato alcuna corrispondenza con quelle generalità, pertanto lo hanno invitato a riscriverle nuovamente, informandolo delle violazioni previste per chi avesse dichiarato il falso. L'uomo ha declinato altre generalità leggermente diverse ma anche con queste ultime non c'è stato alcun riscontro in banca dati. A quel punto, i carabinieri hanno deciso di accompagnarlo in caserma per un controllo approfondito.

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In caserma, i militari hanno sottoposto il cittadino pakistano ad una perquisizione personale rinvenendo nella tasca destra dei pantaloni la fotocopia di un presunto permesso di soggiorno per stranieri scritto a penna, su cui erano scritti una parte di un nome arabo, un cognome parziale e una data di nascita. I carabinieri hanno quindi provato a fare una ricerca in banca dati inserendo quei dati parziali e hanno individuato la corrispondenza con le generalità di un soggetto che era già stato deferito in stato di libertà, in due occasioni, per immigrazione clandestina, nonché foto-segnalato dai carabinieri di Verolanuova (BS) per identificazione.
Siccome comunque sussistevano ancora dubbi in merito alle sue reali generalità, S.M.I. è stato sottoposto a foto-segnalamento e comparazione delle impronte digitali. È stato così scoperto che l'uomo fermato dai militari era stato già sottoposto a questa comparazione ben altre otto volte fornendo in ogni circostanza dati anagrafici completamente diversi. L'uomo aveva quindi utilizzato vari alias per nascondere la sua reale identità.

S.M.I. è stato dunque arrestato in flagranza per false attestazione a pubblico ufficiale sulla propria identità. Dopo una notte passata in cella al comando della compagnia di Peschiera del Garda, l'uomo è stato giudicato questa mattina, 27 febbraio, con rito direttissimo e a seguito di un patteggiamento è stato condannato a sei mesi di reclusione con pena sospesa.

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