Fornisce diverse identità e parla più lingue durante un controllo, arrestato

È stato accusato di falsa attestazione a pubblico ufficiale dai carabinieri di Pastrengo che lo avevano visto in Piazza Carlo Alberto. Per scoprire il suo vero nome, i militari hanno dovuto usare il fotosegnalamento

Carabinieri di Pastrengo (Foto di repertorio)

È stato fermato giovedì scorso, 21 maggio, intorno alle 12.30 in Piazza Carlo Alberto, a Pastrengo. Accusato di falsa attestazione a pubblico ufficiale, il suo arresto è stato convalidato il giorno successivo ed in seguito è stato processato con rito direttissimo davanti al giudice monocratico di Verona che ne ha disposto l'immediata liberazione, rinviando l'udienza a giugno.
Le iniziali del nome dell'arrestato sono B.J., è un uomo del 1978 nato in Spagna, senza fissa dimora in Italia e con precedenti di polizia. Ma per risalire alla sua identità, i carabinieri di Pastrengo hanno dovuto sottoporlo al fotosegnalamento, perché l'uomo ha più volte fornito false generalità in risposta alle risposte dei militari.

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Il controllo nel centro di Pastrengo è scattato perché i carabinieri avevano notato che l'uomo aveva repentinamente cambiato direzione alla vista della loro auto. B.J. sin da subito si sarebbe mostrato riluttante alle domande dei militari. Alla precisa richiesta di fornire le generalità o di esibire i suoi documenti di identità avrebbe risposto in modo incomprensibile, usando parole ucraine, spagnole o con un precario italiano.
I militari hanno comunque accertato che l'uomo non aveva alcun documento e così gli hanno fornito un modulo di autocertificazione multilingue, chiedendogli di riempirlo con le sue generalità. L'uomo avrebbe compilato il modulo, precisando di essere nato in Ucraina nel 1978 e scrivendo un nome con queste iniziali: S.J.. Tuttavia, alla fine, il modulo non sarebbe stato sottoscritto dal controllato. Comunque, i carabinieri hanno controllato le generalità fornite, dubitando della loro esattezza.
Ad un nuova richiesta di fornire le proprie generalità, l'uomo avrebbero risposto a voce, riferendo di chiamarsi S.J. e di essere nato in Spagna, a Ferrol, nel 1979. Anche in quel caso, però, i carabinieri non hanno avuto riscontri positivi.
Portato in caserma, a B.J. sono stati messi a disposizione due interpreti, uno ucraino ed uno spagnolo. I due hanno chiesto al cittadino di riferire le proprie generalità. L'uomo si sarebbe ammutolito e poi in un modulo di autocertificazione avrebbe fornito un nominativo diverso da quelli forniti in precedenza. A quel punto, i carabinieri hanno deciso di procedere al fotosegnalamento, scoprendo così la sua vera identità ed accusandolo di falsa attestazione.

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