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Il Comune dichiara guerra ai bed&breakfast, evasi due milioni di euro

È quanto emerge dai controlli antievasione effettuati dalla polizia municipale nell'ultimo anno e mezzo su una cinquantina di strutture extra-alberghiere tra cui anche degli appartamenti

Una cinquantina di strutture turistiche extra-alberghiere della città controllate, 46 violazioni accertate, 21 attività risultate abusive, 12 irregolari e solo 21 conformi alla normativa. Questo il bilancio dei controlli antievasione condotti dalla Polizia municipale che hanno portato a far emergere, solo nell’ultimo anno e mezzo, un milione e 800 mila euro di redditi non dichiarati, dei quali 800 mila euro nel 2012 a carico di 6 bed&breakfast ed alcuni appartamenti, sia residenziali che turistici, affittati in nero.

Questi i dati presentati dal Sindaco Flavio Tosi e dal Comandante della Polizia municipale Luigi Altamura. “Ringrazio il Nucleo di Contrasto all’Evasione Fiscale della Polizia municipale – ha detto Tosi – non solo per i risultati raggiunti ma anche perché con questa attività, resa possibile a seguito dell’attribuzione da parte del Governo di nuovi poteri ai comuni, dimostra ancora una volta ruoli e competenze degli agenti che vanno ben oltre quelli riconosciuti. Questo importante servizio permette non solo di recuperare l’inevaso ma anche di tutelare il turismo, le associazioni di categoria e le strutture regolari che altrimenti avrebbero a che fare con una concorrenza sleale”.

“Numerosi – ha spiegato Altamura – sono stati in questi anni sia le segnalazioni fatte da turisti, che non hanno trovato in città le strutture che avevano prenotato online, da amministratori di condominio, residenti e associazioni di categoria, che le irregolarità accertate. Tra i tanti casi quello di un bed&breakfast collegato ad un circolo privato, entrambi di proprietà di una persona che nel 2010 aveva dichiarato solo un euro di reddito. Siamo convinti che serva quanto prima una nuova Legge regionale che dia agli Enti locali maggiori strumenti per contrastare l’illegalità anche in questo ambito, che negli ultimi anni è completamente mutato. Basti pensare che solo i bed&breakfast sono passati dagli 87 del 2005 ai 319 del 2012 e non costituiscono più una fonte di reddito integrativo ma spesso nascondono sistemi di gestione imprenditoriale. Per questo sono state consolidate ancor più le collaborazioni con la Guardia di Finanza e con l’Agenzia delle Entrate, con la quale ad inizio luglio è stato siglato un patto antievasione per l’attività di controllo fiscale”. Durante gli accertamenti degli ultimi mesi sono stati scoperti anche 5 soggetti completamente sconosciuti al fisco e sono stati segnalati ad Amia sette casi di mancato o irregolare pagamento della Tariffa di igiene ambientale.

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