Cronaca Centro storico / Piazza Brà

Scende nel garage di casa sua: arrestato per essere "evaso" dai domiciliari

A causare il trambusto la decisione di un uomo, ai domiciliari per detenzione di sostanze stupefacenti, di scendere in garage per montare le rotelline di supporto sulla bici che tra qualche giorno avrebbe regalato al figlio per il compleanno

L'attenzione degli agenti delle forze dell'ordine scaligere è sempre alta, allo scopo di contrastare i tanti episodi di criminalità che, purtroppo, ogni giorno minacciano la serenità dei cittadini di Verona. A volte però lo scrupolo può portare a situazioni quasi paradossali, come quella che ha avuto per protagonista un giovane ai domiciliari “evaso” da casa per scender in garage.

PER UN REGALO – A causare il trambusto la decisione di un uomo, ai domiciliari per detenzione di sostanze stupefacenti, di scendere in garage per montare le rotelline di supporto sulla bici che tra qualche giorno avrebbe regalato al figlio per il compleanno. Quando i carabinieri la scorsa sera hanno effettuato il controllo, non trovandolo all'interno dell'abitazione ma nel locale che comunque fa parte del medesimo complesso in cui sorge il condominio, lo hanno ri-arrestato con l'accusa di evasione. Evaso perché per raggiungere il garage era uscito dal cancello, aveva camminato lungo il muro ed era sceso nel seminterrato: il blocco è unico ma per accedervi è necessario passare dalla strada. Sufficiente per la contestazione.? Ieri mattina è comparso davanti al giudice che al termine della convalida, ritenendo il fatto di “modestissima entità”, ha escluso il pericolo della recidiva e lo ha liberato. Così in attesa del processo è tornato a casa, agli arresti.

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