Evade dai domiciliari per andare dalla madre, ma finisce di nuovo in manette

Doveva restare confinata a casa con il compagno a San Pietro in Cariano, ma dopo un litigio ha deciso di raggiungere il genitore in città, violando così di fatto la misura cautelare

I carabinieri di San Pietro in Cariano

Si sarebbe allontanata dal luogo in cui stava scontando i domiciliari, per tornare a casa della madre. Si tratta di una ragazza classe 1996, che nella mattinata di domenica è stata tratta in arresto dai carabinieri di San Pietro in Cariano. 

R.M., nata in Sicilia ma residente a Verona da tempo, era sottoposta alla misura cautelare a San Pietro in Cariano, presso il suo compagno, in seguito ad una rapina che avrebbe commesso il 6 maggio scorso in piazza XXV Aprile a Verona, quando insieme a due complici, avrebbe sottratto un telefono cellulare ad un giovane extracomunitario. La ragazza, dopo l’arresto in flagranza di reato, era stata sottoposta agli arresti domiciliari, che aveva chiesto di scontare con il compagno nel comune della Valpolicella.

Sabato sera intorno alla mezzanotte però, dopo un furioso litigio con il ragazzo, per il quale era stato necessario l’intervento dei militari che erano stati allertati dai vicini, R.M. si sarebbe allontanata dall’abitazione facendo perdere le proprie tracce. Gli uomini della Compagnia di Caprino Veronese intervenuti sul posto, l'hanno cercata immediatamente nella zona ma senza successo ed avevano quindi attivato i colleghi di San Pietro in Cariano, incaricati della vigilanza, per le successive ricerche. I militari della stazione della Valpolicella, quindi, intuendo che la ragazza avrebbe potuto trovare riparo solo da qualche familiare, all’alba di domenica mattina si sono presentati a casa della madre, a Verona, dove hanno rintracciato ed arrestato nuovamente, questa volta per evasione, R.M.

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Dell’arresto è stato informato il Pm di turno presso la Procura della Repubblica di Verona, il dottor Marco Zenatelli, che ha disposto di trattenere l’arrestata presso la abitazione della madre, per evitare ulteriori attriti col compagno, in regime di arresti domiciliari, fino all’udienza con rito direttissimo che si è svolta lunedì mattina.
Il Giudice Monocratico, il dottor Claudio Prota, all’esito dell’udienza ha convalidato il provvedimento senza applicare alcuna misura cautelare nuova, ma ripristinando gli arresti domiciliari, da cui si era sottratta, a San Pietro in Cariano, nell’attesa di eventuale istanza per il cambio di luogo dove proseguire gli obblighi.

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