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Cronaca Centro storico / Piazza Bra

“Essere ponti di pace”. Il progetto porta oltre 240 studenti a Palazzo Barbieri

L'iniziativa vuole promuovere la cultura dell’incontro e del dialogo, per un cammino di crescita che stimoli atteggiamenti di integrazione e solidarietà: "Oggi avete portato una ventata di freschezza e di allegria, ma anche di fiducia e speranza"

Oggi avete portato una ventata di freschezza e di allegria, ma anche di fiducia e speranza, perché i primi artefici della pace siete voi, con i vostri piccoli gesti quotidiani di rispetto e amore verso i familiari, gli amici e i compagni di classe”.

Così il sindaco Federico Sboarina, in una sala Arazzi gremita di bambini, gli oltre 240 studenti dell’Istituto comprensivo statale “Falcone Borsellino” di Bardolino e Lazise, oggi a Verona per il progetto “Essere ponti di pace”.
Un’iniziativa per promuovere la cultura dell’incontro e del dialogo, per un cammino di crescita che stimoli atteggiamenti di integrazione e solidarietà.
Durante la permanenza in città, gli studenti hanno incontrato i rappresentanti delle tre religioni monoteiste del territorio veronese, il vescovo monsignor Giuseppe Zenti in Vescovado, il rabbino Yosef Labi nella sinagoga e l’imam Guerfi Mohamed al centro culturale islamico.

Ad accogliere i ragazzi in municipio era presente anche l’assessore alle Manifestazioni. Gli alunni erano accompagnati dal dirigente scolastico Eugenio Campana e dal prof. Frantz Kourdebakir, responsabile del progetto. Queste le classi coinvolte: 4^ e 5^ della scuola Primaria di Calmasino; 5^B e 5^C della Primaria di Bardolino, 5^A e 5^B della Primaria di Lazise, 5^A e 5^B della Primaria di Colà. Per la scuola Secondaria ha partecipato una rappresentanza composta da 20 studenti.

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