Cittadino rischia l'espulsione e il rimpatrio in Serbia: «Ma è italiano nato a Bovolone»

Il 29enne si troverebbe nel centro di permanenza per i rimpatri di Torino

Centro rimpatri - ph Torino Today

Gli avvocati Ivano Chiesa e Mario Fortunato, nella sala stampa del Tribunale di Milano hanno denunciato quest'oggi un potenziale singolare caso di espulsione di un cittadino italiano dal suolo italiano. La cosa insolita, infatti, secondo quanto riferisce il Corriere del Veneto che ha ripercorso la vicenda, è che il cittadino in procinto di essere espulso, in questo caso, sarebbe nato in Italia ed italiano a tutti gli effetti. Questo, per lo meno, è quanto sosterrebbero i suoi  avvocati difensori a fronte dei documenti in loro possesso.

Da alcuni giorni il 29enne finito nel mezzo di questo strano caso, il quale secondo i suoi legali sarebbe nato nella provincia veronese a Bovolone, si troverebbe nel centro di permanenza per i rimpatri di Torino. L'uomo, che parrebbe risiedere a Milano, sarebbe stato fermato originariamente per un controllo, ma le forze dell'ordine lo avrebbero tuttavia identificato con un cittadino serbo 33enne.

Secondo i legali difensori, dunque, esisterebbe un alias corrispondente al nominativo del loro assistito dal quale avrebbe preso origine il qui pro quo, cui avrebbe poi fatto seguito il provvedimento di espulsione nei confronti della persona sbagliata. Se così davvero fosse, cosa che resta ovviamente ancora da certificare, «il Ministero italiano, - come si legge nel documento del ricorso presentato dai legali difensori del 29enne - si sarebbe reso promotore di un provvedimento di allontanamento a carico di un proprio concittadino».

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