Eroina in provincia, cinque arresti in 2 giorni

Controlli antidroga in quattro comuni veronesi: sequestrati 65 grammi di sostanza

Eroina in provincia, cinque arresti in 2 giorni
Una vera e propria “manovra”, quella della polizia sezione antidroga, per bloccare lo spaccio di eroina in tutta la provincia veronese, che in due giorni ha portato all’arresto di 5 persone in quattro operazioni distinte. Territorio passato a “setaccio” grazie anche alle preziose segnalazioni dei cittadini e residenti che allertavano le forze dell’ordine insospettiti degli strani traffici in zona.

In ordine di tempo, il primo intervento è scattato in collaborazione con la squadra mobile di Genova, mercoledì scorso, 7 luglio, in via Zancle, ai danni di un cittadino 31enne di origine nigeriana, Donatus Okonkwo, già pregiudicato per reati legati a spaccio e detenzioni di sostanze stupefacente. Era ricercato fin dal dicembre 2009, quando la sua convivente era stata fermata all’aeroporto di Atene mentre stava cercando di importare per lui un chilo di eroina. Le indagini sono proseguite a Jesi, nell’Anconetano, dove lo stesso nigeriano aveva domicilio e poi a Verona, dove risiedeva con la sorella, in un appartamento dell’ultimo piano nel famigerato palazzo di via Zancle, sede di numerosi episodi di spaccio ed ex quartier generale del clan Sartor. A fare irruzione gli agenti antidroga della questura che, una volta individuato il 31enne hanno eseguito l’arresto e il trasferimento al carcere di Montorio in attesa del in attesa del passaggio del carteggio al tribunale di Genova.

Sono state invece, mercoledì, le segnalazioni dei residenti ad aiutare l’operato della polizia a Bovolone. A finire in manette è stato un personaggio già noto per precedenti di spaccio, Davide Leati, 42 anni che, nella sua abitazione, in via Cavour 56, aveva organizzato uno spaccio al dettaglio con il quale riforniva giovani e giovanissimi della zona. Ad insospettire gli inquirenti erano stati tutti i quotidiani rientri a casa durante la pausa pranzo dal lavoro che servivano ad incontrare i clienti e distribuire le dosi partendo dai vari appuntamenti prestabiliti fissati nel calendario del cellulare. Dentro casa sono state infatti 52 le bustine preconfezionate di eroina, per un totale di 36 grammi che hanno aperto per lui le porte del carcere per detenzione e traffico di droga.

Con le stesse accuse è finito dentro, giovedì 8 luglio, anche un altro pluripregiudicato veronese di Cadidavid, Alessio Gellio, di 38 anni. Anche la sua attività era organizzata nella propria abitazione in via Ventura 4, nella quale sono stati rinvenuti circa 4 grammi di eroina mentre altri undici sacchettini di marijuana e hashish sono stati rinvenuti a casa di un “collega”, Samuele Gelati, 25enne già nel mirino della polizia e attualmente agli arresti domiciliari. Per Gellio, invece, è stato eseguita la custodia in carcere. L’ultimo arresto per droga è avvenuto la sera dell’8 luglio a Isola della Scala per Abdelmoula El-Hanchar, 57enne di origini marocchine, con precedenti per truffa, rapina e spaccio. Gli agenti lo hanno fermato in possesso di 25 grammi di hashish.
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