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Cronaca

Eroina grezza da spacciare nelle periferie, due arresti

Operazione antidroga a Cadidavid e Porto San Pancrazio: oltre un etto di droga sequestrata

Eroina in sassi da un etto, dieci dosi già confezionate, 1200 euro in contanti sequestrati, cellulari e bilancino di precisione. L’ennesima batosta ai trafficanti di droga di “secondo livello”, a Verona, è arrivata in due operazioni distinte dei carabinieri, in zone periferiche diverse, e grazie alle segnalazioni dei residenti. A finire in manette, in entrambi i casi, due spacciatori pregiudicati di origine tunisina, Jaafar Zayani, 28enne, e Ahmed Bahaou, 41 anni, che acquistavano la droga da alcuni grossisti e la rivendevano ai loro pusher per lo smercio al dettaglio. Il primo ad essere fermato, in ordine di tempo, è stato Zayani, trovato dai militari di Cadidavid nei pressi di via Basso Acquar, sulla traversa di via Bozzini, in possesso di mezzo etto di eroina grezza in sassi e di altri 54 grammi ritrovati nella sua abitazione di Borgo Trento, assieme ad un bilancino di precisione, a seguito della perquisizione domiciliare. Addosso aveva anche il provento dell’attività di spaccio, circa 400 euro in contanti.


Soldi (altri 800 euro) ed eroina, 10 grammi, anche addosso a Bahaou che controllava il racket nella zona di Porto San Pancrazio, nei pressi della sede dell’associazione Onlus Villa Buri, sul lungadige. Il pusher 41enne si nascondeva in riva al fiume ritenendo che la zona fosse poco accessibile. Non aveva, però, fatto il conto con i cittadini e i residenti della zona che, stanchi del continuo andirivieni di giovani a bordo di motorini e biciclette per acquistare la droga, avevano segnalato il fatto ai carabinieri del Comando di Verona portando all’arresto, lunedì scorso, dello spacciatore.

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