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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Cronaca

Eroina e coca a San Massimo, arrestata coppia di ventenni

In manette un tunisino e una ragazza di 18 anni che spacciava per mantenersi il vizio della droga

Hanno seguito i loro spostamenti per un mese e mezzo fino allo scorso 14 dicembre. Notte e giorno appostati con un telo mimetico nei pressi di un frutteto nei campi di via Bacillieri, vicino al seminario giovanile diocesano, per incastrare la coppia di spacciatori, appena ventenni, che riforniva i giovani “in grana” di Verona. Non appena i carabinieri della stazione di San Massimo hanno avuto la certezza del giro di droga messo in piedi da Sami Cheteoui, 25 anni di origine tunisina, e Lucia Le Fosse, 18enne di Verona, è scattato l’arresto.

La prima segnalazione, per avviare le indagini, era partita da alcuni residenti, insospettiti dall’andirivieni della coppia che, solitamente a bordo di un auto, si recava periodicamente in un campo coltivato all’incrocio tra via Bacillieri e Ca’ del Bisso. Ai militari sono servite sei settimane di tempo per ricostruire tutti gli spostamenti dei pusher. Tutto partiva da un primo contatto telefonico dei ventenni con i loro clienti, soprattutto giovani ragazzi di buona famiglia di Verona. Ad accordi presi si recavano al loro “deposito”, una buca nel terreno coperta da alcuni assi di legno. Da lì prelevavano lo stretto necessario per giustificare l’uso personale qualora fossero stati beccati: 5 grammi di cocaina o eroina alla volta. I due pusher non potevano sospettare che erano controllati a vista dai carabinieri, anche con l’ausilio di un visore notturno agli infrarossi, per la prova schiacciante.


La svolta è stata al casello di Affi, tre giorni fa, dopo l’ennesimo pedinamento. Sami e Lucia sono stati bloccati a bordo dell’auto con 5 dosi già confezionate di cocaina e 37 grammi di eroina, in un unico blocco, che la ragazza nascondeva nel reggiseno. I militari hanno poi scoperto il deposito nel frutteto, dove sono stati ritrovati altri 40 grammi di polvere bianca. Immediata anche la perquisizione domiciliare nelle rispettive abitazioni dei due, a Corso Milano per la 18enne, e in zona stadio per il ragazzo. Proprio nella casa di quest’ultimo i carabinieri hanno sequestrato 2mila euro in contanti e altre bustine di droga. Per lui, dalla convalida dell’arresto di ieri, è stata disposta la custodia cautelare in carcere mentre per la ragazza gli arresti domiciliari. Spiega il maggiore Filippo Melchiorre, del Comando provinciale di Verona: “Ancora una volta, purtroppo, abbiamo scoperto che, alla diciottenne italiana, l’attività di spaccio serviva a procurarsi i soldi per mantenersi il vizio della droga. Era dipendente da due anni, quand'era ancora minorenne, e viveva solo con il padre. Anche il ragazzo aveva una storia insolita: aveva lasciato una promettente carriera da calciatore di serie B, in Tunisia, per cercare fortuna in Italia”.

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