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Eroina a minorenni davanti all'asilo, pusher in manette

Eroina a minorenni davanti all'asilo, pusher in manette

Eroina a minorenni davanti all'asilo, pusher in manette

Una giovane di 17 anni e tre amici di 18 fermati in via Sansovino. Facevano uso di droga da mesi

Aveva cominciato da due mesi a “farsi” di eroina. Con lei, una ragazzina di 17 anni, altri tre amici di un anno più vecchi e tutti di Sommacampagna. Droga a giovani e giovanissimi. A Verona, l’ultima retata dei carabinieri per arrivare ai pusher sa tanto di dejà-vu. Tanti i casi segnalati dall’inizio dell’anno. A preoccupare, ancora una volta, non sono le dosi, davvero minime, acquistate da qualche pregiudicato, ma l’età dei consumatori. Di inquietante c’è anche la trafila per la disintossicazione che minorenni e neo-maggiorenni dovranno affrontare su indicazione dei militari dell’Arma. Una volta beccati in flagrante, dopo l’interrogatorio preliminare davanti ai genitori, infatti, rimarranno nei registri della prefettura sotto la voce “consumatori abituali”. Da lì seguirà il processo di cura nelle Asl di riferimento.

Arriva con l’ennesima telefonata di alcuni cittadini testimoni, il blitz per stanare Karim Sayah, 27 anni di origine tunisina, pluripregiudicato per spaccio. Lui era il punto di riferimento per i quattro ragazzi che partivano da Sommacampagna alla volta di Verona per rifornirsi di eroina da fumare. E l’ultima fumata, per loro, si è trasformata in arresto. La segnalazione è arrivata da un residente della zona Stadio lo scorso martedì pomeriggio, verso le 14e30. Un uomo aveva chiamato il Comando dei carabinieri perché aveva notato un giro sospetto nei pressi della scuola materna del quartiere, tra via Sansovino e via Longhera, dove i quattro ragazzi, a bordo di un’auto, si erano dati appuntamento con il loro pusher.


Un giovane, sceso dalla macchina, aveva avvicinato Sayah ed era avvenuto lo scambio droga-contanti. Quando, poco dopo, i carabinieri hanno localizzato i ragazzi e sono intervenuti, una dose di eroina di circa 0,7 grammi era già stata fumata. Altre due, dello stesso peso, sarebbero poi emerse nell’auto e hanno fatto scattare le indagini per risalire allo spacciatore. Le manette al 27enne sono giunte nel bagno del bar Champagne, poco distante dal luogo dell’appuntamento, dove il pusher si era rifugiato quando aveva visto i lampeggianti dei carabinieri. Immediato è stato anche il trasferimento della ragazza di 17 anni e dei tre 18enni in caserma, la segnalazione alla Prefettura e la chiamata ai genitori. L’arresto di Sayeh è stato convalidato e per lui si sono aperte le porte del carcere di Montorio.

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