Cronaca Centro storico / Piazza Brà

Emergenza profughi, incontro a Venezia con i sindaci: "creare un hub per immigrati"

Lunedì 15 giugno si è tenuto il tavolo di coordinamento per gestire la questione profughi. Tosi contrario al progetto del governo di aprire un centro di smistamento libero

Come previsto il 15 giugno 2015, presso la sede della prefettura veneziana, si è tenuto il tavolo di coordinamento della gestione dell'emergenza profughi in Veneto. Oltre a Luca Zaia, erano presenti sindaci, assessori e prefetti provenienti da tutto il Veneto. A illustrare le modalità per gestire l'accoglienza dei profughi, Mario Morcone, capo del dipartimento Immigrazione del ministero dell'Interno. Per Verona erano presenti il sindaco Flavio Tosi, l'assessora ai servizi sociali Anna Leso, il comandante della polizia municipale Luigi Altamura e il prefetto vicario Iginio Olita.

Morcone ha annunciato che entro qualche settimana il Veneto dovrà dotarsi di un hub per immigrati, cioè un centro di smistamento per valutare che chi ha diritto alla protezione internazionale e chi no. Come riportato dal quotidiano L'Arena, il dirigente ministeriale ha posto il problema di dover far sorgere questo centro: "Abbiamo già una lista di 38 caserme, ma vogliamo che la soluzione sia condivisa con chi ha il governo del territorio".

Tuttavia, il Veneto non ci sta e anche il sindaco di Verona ha manifestato il proprio dissenso: "Siamo contrari al progetto del governo di realizzare in Veneto un hub inteso come centro di smistamento con libertà di andare e venire, perché aumenterebbe il degrado e l'insicurezza. Ma cambieremmo opinione se il modello di riferimento fosse il Cie, il Centro di identificazione ed espulsione". Il prefetto Morcone, però, ha risposto di non essere interessato alla creazione di un luogo detentivo.

Come riporta L'Arena, il discorso di Flavio Tosi ha poi virato verso un'altra questione legata all'immigrazione: "Mi fa piacere che il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, per risolvere i problemi dell'ondata migratoria dal Nord Africa, abbia finalmente condiviso la proposta, da me avanzata il 22 aprile scorso, di concedere a tutti gli immigrati che arrivano in Italia un permesso di soggiorno umanitario. Questo provvedimento permetterebbe ai migranti di girare per l'Europa per tre mesi. Così anche gli altri Paesi europei dovranno forzatamente accorgersi che il problema non è solo italiano e non può essere solo l'Italia a farsene carico". Sulla questione, il primo cittadino è tornato anche oggi martedì 16 giugno, durante una conferenza stampa che si è tenuta a Torreglia, in provincia di Padova: "Se tu non concedi il permesso umanitario per paura che l’Europa si arrabbi con l’Italia, come ci ha detto ieri il prefetto Mario Morcone, il problema non si risolverà mai, perché l’Europa se ne frega di noi. Per frenare l’emergenza, lo ribadisco, bisogna dare stabilità alla Libia, altrimenti continueranno ad arrivare migliaia di persone. Tentare di tamponare l’emergenza, smistando gli immigrati un po’ di qua e un po’ di là, non può risolvere il problema alla radice".

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