Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Borgo Milano / Corso Milano

Continua l'emergenza inquinamento: polveri sottili tre volte sopra il consentito

Solo la centralina del Cason, in località San Massimo, misura il livello delle Pm2.5, che anziché fermarsi a 25 microgrammi per metro cubo d'aria, oscilla tra i 60 e gli 80

Il bilancio 2015 dei dati sullo smog in città non fa certamente sorridere amministratori e cittadini: il 2015 infatti non è andato per nulla bene sotto questo punto di vista, basti pensare che i giorni in cui il limite di guardia della concentrazione di polveri sottili nell'aria è stato sfiorato, sono chiara crescita rispetto al passato. 
Come riporta L'Arena, la centralina dell'Arpav dislocata in località Cason ha registrato ben 74 giorni in cui il livello di Pm10 ha oltrepassato la soglia di sicurezza europea: dal 2010 ad oggi non sarebbe mai stato registrato un risultato così negativo, prima infatti il record apparteneva al 2011, con 68 giorni, mentre il 2014 si chiuse con 40 giorni sopra la soglia. 

In questa situazione, si legge sul quotidiano scaligero, Legambiente lancia Mal'Aria, la campagna annuale di monitoraggio degli inquinanti. Presentata nella sede di via Bertoni, l'iniziativa ha preso il via sabato e come novità prevede anche il coinvolgimento della provincia: i volontari infatti hanno installato una loro centralina non solo in città, precisamente nel quartiere di Borgo Milano, ma anche a San Giovanni Lupatoto e Villafranca. In funzione 24 ore su 24 per una settimana, servirà per fare avere un confronto in cui dati saranno diffusi a gennaio. "Non vogliamo parlare solo di Pm10, ma anche di Pm2.5, spesso lasciato erroneamente in secondo piano. Essendo un particolato ancora più sottile del primo, infatti, è molto più pericoloso, perché in grado di penetrare in profondità nel sistema respiratorio", ha detto la neopresidente Chiara Martinelli, come riporta L'Arena. I Pm2.5 attualmente vengono monitorato solo dalla centralina del Cason: per tutelare la salute, il loro livello quotidiano dovrebbe star sotto ai 25 microgrammi per metro cubo d'aria, invece negli ultimi giorni oscillava tra i 60 e gli 80. 
Il segretario di Legambiente Bartolomeo Dassisti ha dichiarato a L'Arena: "In Sardegna il Pm 2.5 si attesta su un valore di otto-nove microgrammi per metro cubo. Si tratta di un contesto diverso dal nostro, ma ci fa comprendere quanto Verona sia drammaticamente fuori da ogni limite". Mentre Riccardo Trespidi di Medici per l'ambiente - Isde ha detto: "La ricaduta sanitaria dell'inquinamento "vale" oltre due punti del Pil. Sono le amministrazioni comunali e regionali a doversi muovere per prime per tutelare la salute dei cittadini: con interventi meno timidi sulle Zone a traffico limitato, predisponendo un sistema efficiente di autobus e treni, aumentando piste ciclabili e parcheggi scambiatori, e varando un Piano della qualità dell'aria". 

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